Le nostre proposte per Capodanno 2017

 

 

India, Sri Lanka, Birmania, Vietnam, Cambogia, Laos, Cina.

Scorpi con  noi l’Oriente più autentico.

Per il nuovo anno regalati un viaggio idimenticabile.

Because We care

Dal 29 Dicembre 2016 al 9 Gennaio 2017

INDIA del SUD CAPODANNO

PARTENZA UNICA MIN 10 PERSONE

L’altro volto dell’India; l’esuberante vita religiosa nelle città, la natura rigogliosa e tropicale del Kerala. Un incontro con l’India più autentica che conserva intatte le più ricche ed antiche tradizioni Hindu e che permetterà di venire a diretto contatto con gli usi e costumi locali. Dal punto di vista logistico il viaggio verrà effettuato in minibus privato con autista e con aria condizionata ed il soggiorno sarà effettuato presso hotel 4 stelle e 4 stelle superior con trattamento alberghiero di mezza pensione (prima colazione e cena ). Uno Specialist italiano, profondo conoscitore della località e delle sue caratteristiche culturali, assisterà i partecipanti al viaggio sin dalla partenza da Milano, accompagnandoli in un percorso

 

Dal 27 Dicembre al 5 Gennaio 2017

INDIA -RAJASTHAN . CAPODANNO

PARTENZA UNICA MIN 10 PERSONE

Questo tour, studiato per la nostra clientela più esigente, offre un’ esauriente panoramica dello stato indiano del Rajasthan poiché spazia dalle città con i fiabeschi palazzi, laghi e giardini incantevoli, imponenti fortezze, folle multicolori, ai villaggi di contadini, tessitori, tintori, vasai, senza trascurare le piccole e pittoresche realtà rurali e artigianali. Dal punto di vista logistico il viaggio verrà effettuato in minibus privato con autista e con aria condizionata ed il soggiorno sarà effettuato presso hotel 4 stelle e 5 stelle al fine di garantire comfort. Trattamento alberghiero di mezza pensione (prima colazione e cena ). Una guida – accompagnatore parlante italiano assisterà i partecipanti dal loro arrivo a Delhi e sino alla loro rientro in Italia, garantendo un servizio ed un assistenza continua e personalizzata.

di visite, conoscenza e anche confronto così da rendere l’intera settimana, un’esperienza completa e non solo di viaggio.

 

 

A DATE LIBERE

SRI LANKA – Il PARADISO degli DEI – CAPODANNO

PARTENZE GARANTITE – MIN 2 PERSONE

Un programma di grande interesse culturale e archeologico, che visita le antiche Capitali e i siti archeologici più significativi dell’Isola, attraversando paesaggi naturali e località di bellezza incantevole. Dalla fortezza di Sigirya al palazzo reale di Kandy, al tempio d’oro di Dambulla, il viaggio è un susseguirsi di visite a siti e luoghi carichi di fascino emotivo, permeati dalla magica atmosfera della spiritualità buddista. Gran finale con estensione relax sulla costa dove potrete sperimentare i benefici dei massaggi e della medicina tradizionale auyervedica. Guida locale in italiano, hotel 4 stelle in mezza pensione.

 

A DATE LIBERE

AUTENTICO VIETNAM – con SAPA -CAPODANNO

PARTENZE GARANTITE – MIN 2 PERSONE- proposta individuale

Un viaggio nostra esclusiva che tocca le mete più care dell’immaginario collettivo legato al Vietnam, ma con un tocco in più che fa la differenza. La visita di Hanoi in bicicletta per scoprire angoli nascosti e poco noti della città. Tour gastronomico alla ricerca delle autentiche tradizioni locali. E poi la meraviglia della Baia di Ha Long, e le minoranze etniche di Sapa, nel Nord del Paese, dove potrete assaporare l’autentico Vietnam. E poi l’antica capitale Hue, la splendida cittadina di Hoi An e lo sfavillio delle luci di Saigon. Hotel 3 o 4 stelle. Tutti i voli interni. Guida in italiano con supplemento.

 

A DATE LIBERE

TUTTO CAMBOGIA – CAPODANNO

PARTENZE GARANTITE – MIN 2 PERSONE

Un viaggio particolare alla scoperta di un Paese straordinario che preserva siti archeologici importantissimi a testimoniare un passato glorioso dove l’arte era espressione della quotidianità. Il viaggio tocca sicuramente le mete più care agli amanti dell’archeologia, ma si spinge anche nelle zone rurali e poco battute dal turismo di massa per comprendere appieno l’anima autentica di questo Paese. Sistemaazione in hotel 3 o 4 stelle a scelta dei partecipanti. Guida in italiano. Un’esperienza autentica e indimenticabile

 

Dal 26 Dicembre 2016 al 5 Gennaio 2017

BIRMANIA – CAPODANNO

PARTENZE GARANTITE UNICA DATA – MIN 2 PERSONE

Un viaggio specialissimo nel cuore della Birmania più autentica, dove verdissime colline e caratteristiche pagode si alternano a siti archeologici e templi di spettacolare bellezza. Un Paese unico, tutto da scoprire, in cui la magia di stupendi e antichi monasteri si fonde con spettacoli naturali e panorami mozzafiato. Il percorso tocca i luoghi imperdibili del Paese, Il viaggio sarà effettuato in auto privata. Hotel 3 o 4 stelle in regime di prima colazione. Guida parlante italiano per tutta la durata del tour.

 

TRIANGOLO CINESE – CAPODANNO

PARTENZE GARANTITE  NELLE DATE INDICATE- MIN 2 PERSONE

Un viaggio breve ma esustivo per chi desidera scoprire le città più importanti che hanno fatto la Storia della Cina: Pechino, Xian e Shanghai. Un mix di storia, cultura e modernità. Hotel 4/5 stelle. Guide cinesi parlanti italiano in ogni città. Tutti i voli interni. Pensione completa. Tutti i trasferimenti e circuito completo come da programma. Minimo 2 persone.

Dal 22 AL 29 Dicembre 2016 IL TOUR PARTE DA PECHINO IL GIOVEDI’
Dal 26 dicembre al 2 Gennaio 2017 IL TOUR PARTE DA PECHINO IL LUNEDI
Dal 29 Dicembre al 5 Gennaio 2017 IL TOUR PARTE DA PECHINO IL GIOVEDI

 

MERAVIGLIE della CINA – CAPODANNO

PARTENZE GARANTITE NDELLE DATE INDICATE – MIN 2 PERSONE

Un programma completo che, oltre ai siti storici delle città di Pechino, Xian e Shanghai, tocca la cittadina di Guilin, con la crociera sul fiume Li, a contatto con la campagna cinese, in una dimensione più dolce, immersa nelle montagne che appaiono come picchi di giada. Hotel 4/ 5 stelle. Pensione completa, guida in italiano nelle diverse città, tutti i trasferimenti, gli ingressi ai siti e circuito come da programma in pullman. Minimo 2 partecipanti

 

TUTTO CINA – CAPODANNO

PARTENZE GARANTITE NELLE DATE INDICATE – MIN 2 PERSONE

Un viaggio classico che tocca le città storiche più importanti della Cina, Pechino e Xian, si addentra alla scoperta della magica Guilin e tocca Canton e Hong Kong per un gran finale sfavillante fra le vette di altissimi grattacieli. Partenza da Shanghai.

Il corpo – Osservatorio privato

pozzanghera

 

Per anni ho lottato con l’immagine che lo specchio mi rimandava del mio corpo. Da ragazzo ero molto magro, allampanato, per certi versi quasi emaciato. Il naso un po’ adunco, le bracccia lunghe, le gambe come quelle di un capriolo, secche e magrissime. La mia vita era segnata da questa piccola difficoltà, non farmi assolutamente notare nell’abito per non attirare l’attenzione  sul fatto che fossi magrissimo. Facevo in modo che la gente notasse l’uniformità dell’abito, e non la ragione . Vestivo come capitava, preferibilmente con gli stessi abiti. Non mi sono mai curato della moda. Fosse per me i negozi di abbigliamento sarebbero falliti da un pezzo. Per non parlare degli stilisti e di tutto quel mondo che gira  attorno ad essi. Ci tengo ad essere in ordine, ma curo pochissimo il mio abbigliamento, il mio look, come si dice oggi. Di solito  indosso le stesse cose, per  anni. Le uso finchè non si usurano, finchè le posso indossare senza sembrare indecente. Non mi è mai importato nulla degli abiti. E così ho sempre dato pochissima importanza all’estetica del corpo. La nostra generezione era quella che si voleva distinguere per altro che non fosse la prestanza fisica o gli abiti.

Non noto mai l’abbigliamento degli altri, da sempre. Sono altre le cose che mi colpiscono: gli occhi, le mani, certi atteggiamenti e soprattutto le parole, quando queste corrispondono alle emozioni e a un  bel cervello. Gli abiti non li guardo mai.

Mi capita spesso di vedere in giro ragazzi e ragazze con una vera e propria ossessione per il corpo. Un po’ li invidio. Non nego che forse piacerebbe anche a me avere un corpo tonico e muscoloso invece che quello di un ultra cinquantenne un po’ rigido e spigoloso. Ma devo dire che invidio più che altro i loro vent’anni, non tanto il loro corpo.

Ho provato in passato con la palestra, ma è qualcosa che non mi diverte affatto e allora preferisco dedicarmi ad altro. Quando dico che mi piacerebbe farmi i muscoli lo affermo con la stessa convizione con cui mi piacerebbe alzarmi al mattino ed essere capace di suonare mirabilmente il violino e il pianoforte. Qualcosa che vorrei apprendere per induzione e senza sforzo alcuno.
A volte mi capita d’imbattermi in qualche uomo veramente elgante, quegli uomini  dall’eleganza casuale e piacevole, quell’eleganza non costruita, ma sciolta, naturale e spontanea. E allora mi dispiace un po’ di essere come sono. Ma il dispiacere, in fondo, dura un attimo. Resto sempre stupito e muto davanti all’eleganza forzatamente costruita di un corpo, maschile o femminile che sia. Immagino tutto il lavoro immane e lo sforzo e la fatica che quelle persone devono fare per apparire in qualche modo.

A che serve avere un corpo muscoloso se non lo si usa per qualcosa, per qualche lavoro che richieda  uso dei muscoli e prestanza fisica?

Posseggo delle vecchie foto dei miei genitori e della gente di quella generazione. Loro erano sì eleganti nei loro poveri abiti. Snelli e naturalmente forgiati  dai lavori manuali, possedavano corpi la cui muscolatura seguiva la linea delle loro vite e non era mai qualcosa di artificioso e banale.

Dopo, molto dopo, è venuto il desiderio insopportabile di apparire ad ogni costo bellissimi. E per sempre.

 

 

Vieni in India con i tuoi bimbi

 

 

La nostra India per famiglie vi permetterà di vedere il Paese con i loro occhi, di capire cosa guardano i bambini e cosa vedono gli adulti in quello sguardo. La nostra India vi permetterà di godere dei loro commenti sempre imprevedibili battendo sentieri antichi e sentieri mai percorsi prima: la ricerca delle tigri nei Parchi Nazionali, l’impatto con la ricchezza delle religioni e con chi possiede meno dei nostri figli, la bellezza commovente di una natura che accoglie, le escursioni a dorso di docili elefanti, l’avvistamento in tutta sicurezza degli animali, le soste in comodi alberghi e gli ozi sulle spiagge, a seconda della stagionalità.
I bambini sono attratti dai colori e l’India è un Paese colaratissimo.

Ci sono tantissime cose che i bambini possono fare in India, non da ultimo socializzare con altri bambini, una bellissima occasione di crescita nella prospettiva di una società sempre più multietnica.

Non esistono rischi per la salute dei bambini se si applicano le norme elementari del buon senso utili anche agli adulti
L’esprienza di partire per l’india in due o tre famiglie potrebbe inoltre essere un’accasione per fare una splendida vacanza e di contenere le spese.

Non aspettare che i tuoi figli crescano per continuare a viaggiare. Regalati e ragala a loro un’esperienza fantastica.
Al resto ci pensiamo noi.

Programmi ad hoc a pervenire

Because we care

Bhutan – Il Festival di Timphu Drobchen

BHUTAN – IL FESTIVAL di THIMPU DROBCHEN – Dal 4 al 12 Ottobre 2016
min. 6 persone

Un viaggio sorprendente e indimenticabile in Buthan in occasione del Festival di Thimpu Drobchen.Un Paese poco battuto dal turismo di massa, celato dalle imponenti montagne dell’Himalaya, uno scrigno al di fuori del tempo, con atmosfere e suggestioni uniche nel suo genere. Un approccio vero con il buddismo più autentico e con la semplicità della gente, fra spettacoli naturali di una bellezza incomparabile. Pensione completa in Bhutan, tour in minibus, guida-accompagnatore parlante italiano per l’intera durata del tour, tutte le tasse governative, tutte le visite e gli ingressi Sistemazione in hotel 4 stelle a Kathmandu e nei migliori disponibili in Bhutan.

 

 

Programma di viaggio

INDIA – ASSAM e NAGALAND- Horbill Festival

HORNBILL FESTIVAL – Nostra esclusiva. Con accompagnatore in italia

Dal 26 Novembre all’ 8 Dicembre 2016- Minimo 6 persone

Il Festival dell’Hornbill uno dei più importanti e colorati di tutta l’India, si svolge ogni anno durante la prima settimana di Dicembre nella zona del Nagaland, Stato situato nel Nord – Est del Paese, dove le tribù locali celebrano la festa conosciuta come “ il Festival dei Festival “. L’evento si svolge presso il Naga Heritage Village a Kisama, dove è davvero possibile entrare in contatto con le popolazioni autoctone che celebrano il festival con danze e musiche tradizionali. Il viaggio si rivolge agli appassionati dei viaggi-scoper, che privilegiano l’aspetto etnografico e antropologico. Guida-accompagnatore esperto parlante italiano per tutta la durata del tour. Hotel semplici, ma confortevoli in Nagaland. Hotel 4 stelle a Kolkata.

 

Programma e quote

Sri Lanka – in collaborazione con Progetto Heritage

SRI LANKA – Un passo verso la pace

Dal 10 al 18 Settembre 2016

Alla ricerca dell’armonia- Di gruppo,min 6 persone

Viaggio in Sri Lanka con  l’antopologa Silvia Pitarresi,danzatrice, formatrice e ricercatrice. Silvia fonda e coordina il progetto: “Heritage – Cultura in Movimento”. Scopo del suo lavoro e del progetto: la ricerca del bello e del ben-essere della persona (spirito, mente e corpo) nel suo aspetto relazionale (e quindi dinamico) di comunicazione e ascolto di sè, degli altri e della Natura di cui si fa parte. (www.afroheritage.it) Silvia Pitarresi ropone workshops di formazione e approfondimento di tematiche legate alla continua ricerca dell’”ésprit vital” e delle sue forme comunicative verbali e non, per una società più consapevole ed integrata. Questo percorso in Sri Lanka è dedicato a coloro che, oltre a voler visitare le bellezze storiche e naturalistiche del Paese, desiderano approfondire un discorso spirituale lagato alla danza e alla riscoperta del proprio corpo e delle proprie emozioni. Guida locale in italiano. Hotel 4 stelle in mezza pensione. Volo da Milano Malpensa

 

Viaggia con noi

Destinazione Oriente

Treviso – Osservatorio privato

 

 

Sono arrivato qui a 47 anni. La gente di casa mia mi diceva che ero pazzo. “Sei sicuro che ti troverai bene? E’ un grande rischio andartene,  mollare tutto,  alla tua età…”. Ho corso il rischio e non me ne sono pentito. Ho lasciato alle spalle gli anni del castigo ed il sollievo che ho subito provato è stato immenso. I primi mesi  me ne andavo in giro per le strade della città da solo. Mi sembrava di essere all’estero, in un Paese straniero e sconosciuto. Capivo a stento il dialetto che tutti parlano da queste parti. Il dialetto, almeno in questo senso, cancella tutte le  distinzioni sociali tramite un linguaggio che accomuna magicamente ricchi e poveri, borghesi e popolani.  Giunsi alla fine dell’autunno e  amai da subito quell’accozzaglia di genti così diverse fra loro: la ricca signora impelliciata, lo studente vestito casual dai capelli in stile rasta, il ragazzo del Bangladesh che non vendeva accendini all’angolo,  ma possedeva, ben integrato, il suo posto di lavoro. Mi è subito piaciuto il dinamismo di questo posto, collocato così vicino all’incanto di Venezia, a due passi dal mare, con gli oleandri e gli ulivi nei giardini e questo fiume limpido di risorgiva che scorre ovunque e che ammanta  d’acqua ogni cosa. L’appartamento del palazzo dove abito adesso si trova in un parco. Il silenzio dov’è collocata la mia casa è un sollievo immenso alla vita. A Treviso ci vive gente a cui devo molto.

Quello che mi manca del Piemonte è la classe operaia, la mentalità salvifica e piena di energia della classe operaia,  che oggi è una classe di gran lunga più intellettuale di quella borghese. In Veneto non è mai esistita una vera classe operaia, così tipica invece delle nostre cittadine che per anni hanno ruotato attorno alla Fiat. Qui si è passati dalla miseria più nera degli anni ‘ 50 e ’60 al boom economico degli anni ’70 e 80′, dove tutto quello che la gente toccava si tramutava in oro. C’erano i contadini, certo, ma la classe operaia non è mai esistita da queste parti. A parte Marghera e in qualche grande realtà industriale, il concetto di sciopero o di conflitto fra classi, tra gli operai, ad esempio, era una parola sconosciuta.  Il lavoro viene inteso come dovere e non come diritto e il denaro come logica conseguenza. E’ anche vero che da queste parti  tre quarti degli imprenditori sono stati operai che in seguito si sono aperti la loro impresa. Quando un operaio entra in un’azienda ne diventa parte. Per il “padrone” è un nuovo figlio. E se chiude un’azienda, per un operaio non è solo la perdita di un posto di lavoro, è perdere un pezzo di storia personale, di identità, di radici. Del Piemonte mi manca la mentalità cosmopolita di Torino che adesso è diventata una città bellissima. Non era così fino alla fine degli anni ’80. Torino, a parte il suo centro storico, era cupa, triste, fatta di corsi e viali infinti, fitti fitti di condomini tutti uguali e senza uno stile preciso, costruiti in economia e un po’a casaccio durante il boom  degli anni ’60.  Del Piemonte mi manca l’energia dei lavoratori, la consapevolezza della loro propria fatica, la lotta di classe che avevamo combattuto tutti insieme negli anni ’70. Qui in Veneto la nuova e forse l’unica classe operaia che esista oggi  è quella costituita dagli immigrati, che però hanno ancora ben altri pensieri che non siano quelli di avanzare rivendicazioni.
Mi mancano le nostre utopie, in questo senso.

Per restare in tema di confronti devo dire di non aver mai sentito tante bestemmie come da quando vivo in Veneto. Ed è curioso questo modo di parlare per un posto che è stato per anni il cuore pulsante di una Democrazia Cristiana attivissima sul territorio  e di una Chiesa cattolica che ha permeato e asfissiato ogni cosa. E tuttavia la bestemmia qui è come una specie d’intercalare, a tratti davvero comico. Un veneto che bestemmia lo fa per alleviare la sua rabbia, non è, dunque, come maledire intenzionalmente il Cielo, è più che altro uno sfogo, una reazione momentanea e impulsiva a qualcosa che è andato storto. Non c’è relazione, infatti, fra le bestemmie pronunciate e la convinzione della fede,  a volta bigotta e bacchettona, che la gente professa o dice di professare. E’ come se le due cose procedessero su binari indipendenti e  neanche troppo paralleli. C’è la Lega, è vero. C è’ stata per anni, ora le cose stanno cambiando però. Gentilini, il mitico “sceriffo ” che per decenni ha tenuto le redini della città, è un personaggio buffo, da cartone animato, tutto sommato comico. Qui la Lega non ha mai avuto  i toni esasperati e razzisti che ha assunto, per esempio, in Lombardia negli ultimi anni.

C’è questo stuolo di giovani maschi ( e  anche meno giovani, a dire il vero ) che continuano a vivere in famiglia, cosa del tutto inconcepibile per uno come me che, fin da adolescente, aveva sognato la propria indipendenza e se n’è andato di casa  appena gli è stato possibile. C’è questo legame con la famiglia che nutre e allo stesso tempo logora il fisco e la mente. Ma è anche vero che alla fine ognuno riconosce i propri simili ed è così che la gente che frequento a Treviso è del tutto uguale a me, per intenti e modalità di vita.

Ha lasciato alle spalle la borghesia spocchiosa della mia terra, – nonostante la borghesia sia orrenda e opprimente  ovunque, anche qui a Treviso, – quella dei furbissimi bottegari e commercianti, quelli della finta “cultura del vino”  (‘è tanto più simpatico un veneto un po’ alticcio che beve perchè gli piace, fottendosene altissimamente di ogni cultura), del cibo slow e delle furberie atte a spremere i turisti e gli ingenui locali -vini, tartufi e regge sabaude dagli stucchi rindondanti e dagli interni  pesantissimi-. Quelli della casa padronale  e signorile in collina, disseminata dei ritratti ad olio della signora e padrona di casa, una borghesia fatta di nani senza possibilità di evoluzione. E fuori da quel contesto mediocre e tutto sommato puerile, nè le signore nè i signori di quella razza avrebbero la minima speranza di sopravvivere, avulsi dal loro contesto piccolo, isolano e miserrimo. Nè le borsette di coccodrillo o il cappotto firmato dallo stilista all’ultimo grido, nè il gioiello acquistato nella bottega del rispettatissimo orafo del paese, avrebbero il minimo significato, se, tolti dal loro contesto risibile e un po’ meschino, gli stessi signori e signore dovessero vivere per obbligo altrove, senza un pubblico, a sua volta piccolissimo nei suoi stessi slanci, che non attende altro che di essere stupito dalla pantomima ridicola di coloro che si sentono al pari degli dei come per diritto acquisito.

Passeggio ancora per le vie Treviso, spesso da solo. Mi piace questo senso di anonimato quasi assoluto: nessuno che mi saluti, nessuno che mi conosca, nessuno che io debba salutare a mia volta per forza. Tranne gli amici, certo,  ma questo è parlare dei miei rapporti personali  e non del luogo dove vivo adesso. Mi piace questo fatto che quasi tutti si diano “del tu”, indipendentemente dall’età che li divide. Mi fa star bene questo vento strano che a volte si spinge fin da Trieste e si avverte anche qui, sebbene smorzato e più lieve.

A dire il vero potrei vivere da qualunque parte. Non posseggo radici e non soffro di solitudine. Ma qui mi sento libero e traboccante d’amore. Come quando mi sveglio al mattino, apro le finistre che danno sul parco e posso vedere la luce, il sole, la pioggia, tutta la vita che scorre davanti ai mei occhi. E ringrazio tutti i miei dei pagani che la sorte, la fortuna e il caso mi abbiano condotto fino a qui.

Macondo

"Mi stufo presto della gente in generale. Per innamorarmi ho bisogno di provare ammirazione" (Y. G.)

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