in viaggio con…Marina Cenzo

Marina Cenzo è una donna dotata di una personalità speciale. Appartiene a quella categoria di persone che non hanno mezze misure, che non amano i compromessi, che dicono quello che pensano e,  quando non lo fanno, quello che pensano traspare comunque e inevitabilmente dai loro occhi. Ho conosciuto Marina tramite amici comuni al tempo del mio arrivo a Treviso, quattro anni fa. E’ stata una cena  a casa sua, fra odori e sapori mediterranei, manicaretti squisiti,  generosa ospitalità e chiacchiere sincere. Quello che mi ha colpito di lei è stato il suo approccio alla vita, gioioso e positivo, nonostante niente sia stato facile, come per molti di noi. Un vita vissuta in pieno la sua. Un vita vissuta con consapevolezza e amore per la gente e le cose del mondo. Un’amica preziosa Marina

 Marina, cos’è per te il viaggio? Quali e quanti viaggi hai intrapreso nella tua vita e nella tua testa

Sono una viaggiatrice anomala. Ho iniziato, per fuggire da una vita che non mi piaceva, molto tardi, a 30 suonati. Il primo viaggio è stato un tour organizzato di 15 giorni a Cuba. Una settimana in giro ed una di  villaggio. Sono partita con una conoscente, organizzando il tutto in 3/4 giorni , dopo averla incontrata per strada per caso ed aver condiviso con lei il malessere che ci univa. Da li mi si è aperto un mondo. Un mondo di cui non sapevo nulla. E non mi riferisco solo al “mondo” ma anche e soprattutto una visione della vita. Nonostante fosse tutto organizzato ho iniziato a capire che uscire da casa, avere la voglia di conoscere gli altri mi avrebbe cambiato. Mi sono messa cosí nell’ottica di voler prendere al volo ogni occasione per curiosare nelle vite degli altri e nella mia. Da quel primo viaggio ho iniziato a muovermi tanto, per rifarmi della vita non vissuta fino ad allora. Viaggi organizzati (il tour nei deserti del Marocco in jeep, la Norvegia dei fiordi, ancora Cuba in occasione del mio viaggio di nozze), ma anche tanti non organizzati e completamente da sola: 15 giorni in Umbria io e la mia mitica Cozzetta, la  macchina che mi ha seguito in tante avventure e che in quell’occasione ha fatto 2000 km tenendo botta nonostante l’età. Ventotene, Sardegna, sempre con lei. E poi San Salvador in Brasile. Ogni viaggio mi porta fuori e dentro di me. Ed ogni volta che torno ho pezzi in piú presi da qualcuno che ho incrociato nel mio cammino e pezzi in meno, lasciati nei luoghi che ho visitato. Ultimamente viaggio di meno. Con mio marito ci muoviamo comunque molto soprattutto in Europa: Camargue in barcone lungo i canali, Portogallo in macchina, Parigi, Praga che abbiamo amato subito e dove siamo tornati piú di una volta, Budapest, Croazia, ma non al mare, Berlino e tanto altro. Non mi è passata la sete di conoscere e di conoscermi. Ma avere un compagno come il mio ha contribuito a calmare la mia fame di fuggire.

Tu sei nata in una delle città più belle del mondo, Napoli, dove hai vissuto e hai lavorato per molti anni. Ora vivi a Treviso.Com’è stato il tuo viaggio verso Nord?

Napoli è bellissima. Ha mille difetti ma milioni di pregi. Là ho radici e amici. Non sono mai stata, però, una di quelle persone che affermano di non poter vivere lontano dalla città dove è nata. Ho sempre avuto la consapevolezza che casa è dove hai voglia di stare, dove ti senti amata. Infatti il mio viaggio verso Treviso è stato dettato solo dall’amore. A Napoli lavoravo, avevo  molti amici, ma il mio  compagno, che  adesso è mio marito, è nato e viveva nel nord est. Ed è stato piú facile, logisticamente ed emozionalmente per me trasferirmi di quanto non potesse esserlo  per lui. I km che separano le due città li ho compiuti in macchina, la mitica Cozzetta piena di scatoloni e speranze e paure e vita che ha viaggiato con me per 900 km con lo stereo a palla.

Prima di approdare ai Servizi Sociali di Carbonera hai lavorato nei distretti cosiddetti difficili della tua città. Ci racconti com’è stato quel viaggio?

Il viaggio compiuto nel mondo dei Sert di Napoli e nelle sue prigioni è quello piú bello. Il mio lavoro con le tossicodipendenze mi piaceva moltissimo, è una delle cose che rimpiango di piú della mia “vecchia” vita. Ho iniziato a lavorare nei quartieri spagnoli, ho continuato lavorando a Secondigliano, la 167. Tutti posti famigerati. Ma ho sempre trovato tanta umanità, tanta voglia di fare. Con il mio capo di allora abbiamo lavorato quando ancora non esistevano Sert nelle carceri gestiti dall’Ulss per far nascere il presidio. Andavamo in giro per i penitenziari con le cartelle dei pazienti sotto il braccio perchè non avevamo nemmeno uno schedario, un ufficio!! Grandissima sfida. Bellissima sfida. Capivamo che stavamo lavorando per costruire qualcosa di fondamentale per quei ragazzi. Questo ci dava forza e adrenalina.

Qual è il viaggio che devi ancora fare?

Tutti!!! Ho tanto da vedere, tanto da conoscere. Devo crescere ancora tanto!! La mia sete di conoscenza, di sfide si è attutita, ma non si è spenta. Non credo potrà spegnersi mai. Spero che non si spegnerà mai. Ma anche conoscere persone nuove nella mia nuova città è un bel viaggio. Mi fa vedere nuovi mondi senza muovermi. Mi fa mettere in discussione il mio mondo interiore, mi fa crescere. Comunque se dovessi rispondere pensando a valige e aerei..allora Maldive! Strano per me, che sono una napoletana anomala che non ama il mare e che mai ha fatto una vacanza esclusivamente di mare. Da un po’ di anni mi affascinano le foto di quelle isole verdeggianti e solitarie. Vorrei vedere i fondali marini prima che le maree si alzino troppo e spariscano definitivamente.

Marina Cenzo nata 46 anni fa a Napoli dove ha vissuto fino al 2003. Si è trasferita a Treviso per amore di suo marito. Si sono sposati nel 2005, lui trevigiano DOC. Lavora come assistente sociale a Carbonera ( TV ). E’ II livello Reiki. Ama le  domande piuttosto che le risposte. Le piace cucinare per gli amici, leggere, viaggiare, ascoltare musica (Ligabue su tutti).

About gianpa59

L'ultima frase, dice l'attore, sarebbe forse stata detta prima del silenzio. . Si sarebbe riferita all'emozione che si prova a volte nel riconoscere ciò che non si conosce ancora, all'impaccio in cui ci si trova nel non poter esprimere questo impaccio a causa della sproporzione delle parole,della loro povertà davanti all'enormità del dolore In fondo al teatro, dice l'attore, ci sarebbe stato un muro di colore blu.Questo muro chiudeva la scena. Massiccio, esposto a ponente, di fronte al mare. Questo muro era per definizione indistruttibile, benché fosse battuto, giorno e notte, dal vento del mare, e subisse in pieno l'infuriare delle più violente burrasche.L'attore dice che il teatro era stato costruito intorno all'idea di questo muro e del mare, affinché il rumore del mare, vicino o lontano, fosse sempre presente nel teatro. Quando non c'era vento, era attutito dallo spessore del muro, ma lo si avvertiva sempre, al ritmo pacato del mare. Non ci si sbagliava mai sulla sua natura. Quando c'era burrasca, certe notti, si sentiva chiaramente l'assalto delle onde contro il muro della camera. E il loro frangersi attraverso le parole Marguerite Duras

One response to “in viaggio con…Marina Cenzo”

  1. Annalisa says :

    …e allora speriamo che la prossima primavera Marina possa realizzare il suo sogno e raggiungere le sospirate Maldive!!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Mododidire

Cosa faremo quando la bellezza non potrà più sostenere il dolore?

poesiaoggi

POETICHE VARIE, RIFLESSIONI ED EVENTUALI ...

i discutibili

perpetual beta

Viaggi e Baci

di viaggi, di libri e altre passioni

Mireyatravel

Meraviglie del mondo

Odio l'umanità (ma magari tra un po' mi passa...)

Tutte le azioni ed i comportamenti che non sopportiamo della popolazione del nostro "Bel Paese"

Notes of Nomads

Crossing Cultures, Pushing Boundaries

asiabusinesstraveller

sharing emotions and thoughts

In viaggio per il mondo: istruzioni per l'uso

Just another WordPress.com weblog

valeriu dg barbu

©valeriu barbu

MACELLERIA MARLEO

Per la beatitudine soltanto.

Solvitur ambulando

percorsi e soluzioni

Hopeandloveislife. Il segreto della vita

Non mi piace essere assorbita dalla mentalità del mondo. Ci sono, ma amo fermarmi e assaporare la Vita, attimo per attimo, con le sue gioie e i suoi dolori. E' un dono di Dio e come tale non va sprecata. Amo colui che mi ama da sempre e per sempre. Dio

TDK TRAVEL & TOURS

The profesional travel consultant

TheAdventuresOfDr

chasing the world, finding bliss

On the Luce travel blog

Travel adventures with a touch of affordable luxury

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: