Archive | 15 settembre 2012

Gran Canaria, non solo turismo di massa

E’ indiscutibilmente vero: quello di Gran Canaria è un turismo di massa. Tuttavia, con un po’ di buona volontà e senza fare tanti km è facile trovare spiagge meno battute di quelle di Maspalomas ( che va comunque vista, se non altro per le sue spettacolari dune). La zona a nord dell’isola, per esempio, è senz’altro quella turisticamente meno nota, ma di sicuro quella che regala le soprese migliori. E’ la zona dei surfisti, con onde alte che battono contro la costa frastagliata delle montagne che calano a picco, ma è anche zona di piscine natuali, piccole insenature protette dove le acque sono cristalline e trasparenti e dove ci si può bagnare in tutta tranquillità, lontani eppure a due metri dalle onde dell’Atlantico. Le rocce, infatti, creano come una barriera naturale fra il mare aperto e la riva, formando, appunto, tante piccole piscine di acqua salata, dove possono fare il bagno anche i bambini.L’atmosfera è molto bella per alcuni motivi. Non ci sono turisti stranieri, niente russi, tedeschi o scandinavi in trasfererta. C’è  un bar ristorante che si chiama ” El Paso” che cucina deliziose ed economicissime tapas locali e panini mirabolanti ( già dalle 11 del mattino s’incomincia a percepire un delzioso odorino di vivande che si cucinano lentamente ). L’atmosfera è quella dei tipici paesini di mare ed il locale  è quello spagnolo dei piccoli centri, dove mangi deliziosamente con pochi euro ( da provare assulutamente il pulpo en vinagrete )  circondato da un saccco di persone semplici e simpatiche. Verso sera poi, con il cambio della marea, incominciano a radunarsi i surfisti e allora l’atmosfera  diventa quella del film: ” Un mercoledì da leoni “. C’è una signora che affitta lettini ( amacas ) ad 1, 50 euro per tutta la giornata, un  piccolo parcheggio poco lontanto a una vista impagabile sul paesino di San Felipe, che si staglia su di una lingua di roccia protesa verso l’Atlantico, con case basse e colorate, in stile mediterraneo. Già che siete da quelle parti visitate anche le cittadine di  Galdar e Agaete, non troppo distanti. Galdar mostra parte del suo passato più antico nel   Parque arquelogico de Cueva pintada  dove  si possono visitare i principali ritrovamenti dell’arte rupestre dell’area atlantica. Agaete è una bella cittadina tutta bianca con un molo dalle atmosfere simili e quelle del Malecon de L’Havana a Cuba. Nelle vicinanze del municipio di Gáldar, si trova la Playa del Juncal, una insenatura dolce, contraddistinta dalle acque tranquille e dalla spiaggia di pietrisco e provvista di una zona di attracco. Seguendo il litorale verso Agaete, si trovano altre due spiagge: la Bahía del Turmán o della Caleta e la Playa de las Salinas, entrambe di pietrisco. La parte nord non ha praticamemte  ricettività alberghiera. Vi consigliamo di soggiornare a Playa del Inglés o a Maspalanomas, dove potrete trovare le soluzioni più disparate, dal 5 stelle alla sistemazione semplici ma dignitose e da lì prendere un’auto a noleggio. Noi l’abbiamo fatto dall’Italia tramite questo sito:  http://www.rentalcars.com spendendo cirra 100 euro per 10 giorni con l’agginuta di una casco che abbiamo pagato 50 euro in loco. Esistono agenti locali che affittano a meno, ma attenzione alla cauzione altissima e all’approssimazione con cui vi verranno elencate le coperture assicurative. Conviene spendere qualcosa in più, ma avere la certezza di essere tutelati completamente in caso di incidente o danni causati da terzi. Se soggiornate in una delle località tursitiche del sud ( Playa del Inglés, Maspalomas, Puerto Mogan ecc) e volete andare a nord dovrete prendere la super strada ( tutto si svolge attorno a quest’ arteria, in fondo ) e proseguire verso il capoluogo Las Palmas, poi in direzione Galdar. Uscite a San Felipe e gotervi la giornata.

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