Archive | ottobre 2012

Tutto Laos. Dal 16 al 27 Marzo 2013

Il Laos, un Paese magico, dove ancora i ritmi scorrono lenti a contatto con la vita dell’acqua. Il fiume Mekong, i villaggi sulle sue rive, i templi buddisti, magnifici e brulicanti di fedeli. Un viaggio storico e naturalistico di alto livello culturale ed etnografico. Il viaggio su snoda sulle rive del Mekong, a contatto con i villaggi dell’acqua. Un percorso magnifico per chi ricerca il contatto con la una civiltà autentica ancora incontaminata. Il percorso parte da Chan Rai, in Thailandia, da dove si raggiungerà il Laos in minivan e poi in barca, attraversando villaggi che si adagiano placidi sulle rive del fiume, come dimenticati dal tempo. Il viaggio si concentra soprattutto sulla scoperta delle varie etnie, condotta con il massimo rispetto per le comunità indigene, e sui luoghi sacri al buddismo, concentrati in particolar modo nella zona di Luang Prabang, e sui magnifici siti archeologici pre-angkoriani nella zona di Pakse. Un percorso d’acqua unico che vi resterà nella memoria e nel cuore per sempre.  Tutti i voli interni. Tutti i trasporti via terra privarti e fluviali. Hotel 4 stelle o i migliori disponibili nei centri minori. Mezza pensione. Guida storica italiana in loco.

Programma e prezzi

Rajasthan insolito. Nostra esclusiva. L’India rurale. Dal 9 al 25 Marzo

Un viaggio nostra esclusiva attraverso il Rajasthan rurale, alla scoperta del volto più autentico dell’India. Un Paese  che è da sempre la terra dei contrasti, dove la grandezza dei magnifici palazzi si accompagna allo splendore di migliaia di templi.  Il percorso tocca le città più rappresentative del Rajasthan soffermandosi in alcune zone rurali di rara bellezza: Chittorgarh, Lumi, Kishmar e Pushkar per meglio capire la vita quotidiana e vera del Sub continente indiano, un viaggio che  difficilmente ci lascerà indenni. Si visteranno le città più importanti del territorio a nord ovest del Paese, con un itinerario curato nei minimi particolari, sia dal punto di vista culturale che per quanto riguarda il comfort. Questo tour, studiato per la nostra clientela più esigente, offre un’ esauriente panoramica dello stato indiano del Rajasthan poiché spazia dalle città con i fiabeschi palazzi, laghi e giardini incantevoli, imponenti fortezze, folle multicolori, ai villaggi di contadini, tessitori, tintori, vasai, senza trascurare le piccole e pittoresche realtà rurali e artigianali. Dal punto di vista logistico il viaggio attraverso le distese del Rajasthan  verrà effettuato in minibus privato o con autovettura Tavera Innova  con autista ed il soggiorno sarà effettuato presso hotel 4 ed heritage ( palazzi d’epoca ) in regime di mezza pensione (prima colazione e cena ) Viaggio con esperta guida locale parlante italiano con funzione di tour escort e guide locali di supporto in lingua italiana

Programma e prezzi

Capodanno in Kerala-India. Dal 27 Dicembre al 4 Gennaio 2013

 Un viaggio per chi cerca un itinerario particolare a contatto con la Storia, la gente e la sua spiritualità  È un viaggio adatto a tutti, pieno di tutte le emozioni che solo il Sub continente indiano sa regalare. Si dice che l’India Meridionale sia quella più autentica, in quanto non è mai stata culturalmente colonizzata da altre popolazioni e quindi prettamente hindu- Qui si trovano templi bellissimi, santuari giganteschi pieni di fedeli ed una natura lussureggiante, con boschi di palme, risaie, vie d’acqua e lagune affascinanti. Ma il fulcro del viaggio saranno i villaggi e i paesinil’India lacustre, esuberante e profumata di zenzero, pepe nero, erbe officinali e danze Kathakali. L’India del Sud è anche la patria della medicina ayurvedica, la terapia di purificazione vecchia di duemilacinquecento anni: una scienza che è spiritualità e ricerca dell’armonia, immersi ovunque da fragranze di gelsomino e di sandalo. Un piccolo paradiso terreste cui ruota la vita della popolazione rurale. Navigazione delle Back Waters in Kerala con una notte su di una house boat Lusso. Hotel 4 stelle, Mezza pensione. Tour escort locale parlante italiano.

Programma e prezzi

In viaggio con…Valentina Tassini.

Ho incontrato Valentina Tassini per la prima volta all’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma, qualche anno fa. Eravamo in partenza per Pechino con il gruppo che avrei condotto attraverso la Cina. Ci siamo poi rivisti a Roma. Poi, ancora dopo,  in India, durante un viaggio in Rajasthan pieno di emozioni. Ed è incominciata una bella amicizia. Al di là della simpatia che ho per lei e dell’affetto che ci lega, ho sempre considerato Valentina come una specie di miracolo possibile. L’ho conosciuta in un bozzolo e le ritrovo oggi una donna splendida e consapevole, con un’immensa voglia di vivere, un animo generoso e accorto, un’energia piena di vita vibrante e vera, più bella di prima. Davvero importante questo suo viaggio, a cui dovremmo tutti guardare con grande speranza e ammirazione.Un abbraccio sincero, Vale!

Vale, noi ci siamo conosciuti in un viaggio in Cina, ormai qualche anno fa. Hai voglia di raccontarci cos’è per te il viaggio? Cosa rappresenta per te, oltre allo spostamento fisico?

Mi sono sempre ritenuta una persona molto fortunata. I miei genitori mi hanno fatto iniziare a viaggiare molto presto, soprattutto all’estero. Dalla Corsica dell’estate in vacanza, prima tappa straniera in assoluto (anche se ormai, data la vicinanza, la consideriamo quasi come una seconda Sardegna) al primo aereo della mia vita ad 11 anni verso la conturbante Parigi proprio nell’anno del 100° anniversario della Tour Eiffel. Da allora abbiamo viaggiato tanto io e la mia famiglia ma anche con la scuola di lingue che ho frequentato, in Europa, negli Stati Uniti, in Asia, in Africa. E ho imparato, crescendo, ad amare la diversità che, se anche è così lontana da me, dalla mia vita di tutti i giorni, dalle mie abitudini, mi affascina sempre. Mio padre mi ha insegnato che il bello del viaggiare non è tanto visitare un posto nuovo, i monumenti o le bellezze naturali quanto piuttosto incontrare la gente. E da sempre per me viaggio significa scoprire gli altri, le loro usanze così incomprensibili e a volte inaccettabili per noi che viviamo ogni giorno con il timore del diverso, che nonostante un’apparente multi etnicità e una forzata integrazione, preferiamo ancora starcene con “quelli della nostra razza”. Sicuramente ci sono tradizioni, modi di vivere, modi di pensare, che non condivido dei popoli, occidentali e orientali, con cui sono venuta in contatto, ma tutti per me hanno un fascino intenso, irresistibile. Stimolano una curiosità nello studiarli, nel parlare con loro, nel cercare di capire il loro essere “altro”. Tanto che potrei dire che l’ambizione più grande, più che di “visitare” tutto il mondo, è quella di “incontrare” tutto il mondo!

Qual è stato per te il viaggio più importante, quello fuori e quello dentro di te?

Questa è la domanda che ogni viaggiatore non vorrebbe mai sentirsi porre… Se si tratta di stilare una classifica non sono in grado di metterne uno al primo posto. Ogni viaggio mi ha dato qualcosa di unico e irripetibile. Potrei però considerare che la mia ultima destinazione, l’India, tanto desiderata e decisiva in un momento particolare della mia vita è stato probabilmente il mio viaggio più importante. Ho combattuto tanto contro l’idea che abbiamo un po’ tutti in testa che si va in India per ritrovare se stessi, come fosse un’ovvietà. In fondo se ci si è “persi” ci si può ritrovare anche nel parco sotto casa, basta volerlo. Però quel viaggio, oltre ad essere il primo viaggio che ho fatto da sola, senza famiglia, né marito, né amici (escludendo te, Giancarlo) ha segnato una sorta di spartiacque tra la mia vita di un tempo e quella di oggi, tra la Valentina di una volta e quella che sono adesso. E’ capitato dopo una separazione, necessaria ma dolorosa, dal mio ex-marito, e quindi mi ha aiutato un po’ a tirare le somme, di quello che era successo, di cosa sarebbe avvenuto dopo; mi ha dato per la prima volta la sensazione di star facendo qualcosa soltanto per me stessa e quella sensazione è così bella che spero di non dimenticarla mai. Eppoi ho avuto dei compagni di viaggio meravigliosi, una compagna di stanza speciale e un accompagnatore d’eccezione (!) con cui confrontarmi nelle fresche e profumate serate indiane. Porto nel cuore un piacevole ricordo delle nostre chiacchierate alla ricerca dei perché dell’animo…

 Tu lavori in Rai da parecchi anni. Hai curato personalmente diverse rubriche nell’ambito di Rai Educational, diciamo la parte colta della Tv pubblica. Una bella soddisfazione, vero?

L’avventura in Rai è cominciata un po’ così, senza neanche crederci troppo, erano ancora i tempi dell’università, studiavo Legge e a quel tempo pensavo che avrei fatto tutt’altro nella mia vita. Invece poi, con gli anni, questo lavoro in tv me lo sono cucito addosso e l’ho fatto mio più di quanto pensassi possibile e soprattutto più di quanto invece sentissi mia la carriera da avvocato. Risultato? Non ho finito l’università e mi sono buttata a capofitto nel lavoro. E’ stato anche questo un viaggio lungo, durato ben 14 anni nel precariato e una gavetta a volte frustrante… ma ho potuto prendermi le mie soddisfazioni. Da precario, se non lavori bene non hai il posto garantito, fanno fuori te e prendono un altro, c’è la fila qui fuori… Perciò la mia continuità è stata la riprova dei miei successi nel lavoro, nelle relazioni, nel lavoro di squadra che si fa in redazione. Ancora è lunga la strada da fare ma sono felice di quello che ho ottenuto e delle manifestazioni di stima che mi arrivano dal mio capo (ben 6 anni di lavoro insieme! Quasi amore direi…). E poi mi sono sempre ritenuta, anche qui, una fortunata. Nel precariato ho avuto una continuità che mi ha permesso comunque di rendermi indipendente economicamente dalla mia famiglia, prima, e di sposarmi, poi. E infine di raggiungere il traguardo dell’assunzione senza gli scossoni di un’azione legale contro l’azienda ma solo con tanta pazienza e fiducia. La Rai è una grande azienda fatta da professionisti e sta cercando di risollevarsi. Quando si crede in un progetto comune bisogna lavorare insieme e soffrire insieme per realizzarlo. Rai Educational poi è come una grande famiglia dove ormai ci si conosce tutti molto bene. Si lavora per quella nicchia di pubblico che ancora non ha voglia di lobotomizzarsi davanti ai programmi spazzatura la sera di rientro dal lavoro; per quelli che non diranno mai che la tv serve per svagarsi e non pensare. La nostra tv purtroppo è lo specchio brutto di quello che siamo e tutti i canali indistintamente ci rimandano in loop le immagini tristi e sconfortanti della parte peggiore di noi stessi. Diciamo che a Rai Educational cerchiamo di rimandare agli spettatori quei piccoli frammenti della parte bella che c’è in loro, di stimolare la loro curiosità, la voglia di sapere, la voglia di approfondire, di essere critici, di usare il cervello… Altro che “non pensare”!

Da poco sei anche diventata mamma del bellissimo Jacopo. Com’è stato il tuo viaggio verso la maternità?

La maternità è stato un vero viaggio alla scoperta di una dimensione che non pensavo proprio di avere. Non ho mai sentito un fortissimo istinto materno, prova ne è il fatto che il mio primo figlio è arrivato alla veneranda età di 35 anni… Eppure vivere con Jacopo in quei nove mesi è stato illuminante: mi ha fatto capire che si può essere mamme in tanti modi e ognuna poi lo è a modo suo.  Ognuna fa il suo percorso e impara ciò che le serve di imparare. Io ho imparato che davvero non è un’ovvietà dire che non c’è amore più grande di quello di un genitore per il proprio figlio, che una volta che è dentro di te si crea un legame che non si può spiegare ma solo vivere. E anche che alimentiamo in noi stessi tante paure, tanti dubbi che non hanno ragione di esistere e che aspettare il momento “giusto” per fare le cose può veramente significare perdere un’occasione per sempre. Adesso Jacopo è un bel bimbone di quasi 14 mesi, vivace e solare, scherzoso come il papà e forse un po’ testardo come la mamma. C’è tanta stanchezza arretrata con cui fare i conti ma ogni giorno lui è una scoperta nuova ed emozionante. Che dire? Speriamo di passare indenni attraverso l’età dell’adolescenza!

 Romana romana o cittadina del mondo? Ricordo di un nostro incontro in Piazza del Popolo. Com’è il tuo rapporto con Roma, la tua splendida città?

Io non mi sono mai considerata romana romana, anche perché, per le origini della mia famiglia, io sarei più “austro-ungarica”. Infatti i miei nonni materni erano friulani mentre solo quelli paterni erano laziali. Amo molto considerarmi “cittadina del mondo” perché non mi sento mai fuori posto quando viaggio e perché amo molto la sensazione di “mimetismo” che ho provato fortissima nelle strade di New York, in mezzo ai grattacieli. Quel momento in cui tu passeggi per una via e sei perfettamente integrata con quello che ti sta intorno, potresti essere una newyorkese a New York, una londinese a Londra, una parigina a Parigi. Sei una persona fra tante, che forse va in ufficio o ad un appuntamento, non necessariamente una turista in vacanza. Nonostante ciò amo molto Roma e credo che mi sarebbe difficile rinunciare ad alcune cose di cui solo qui posso godere. Tutti i giovedì sera percorro via dei Fori Imperiali dal Colosseo a Piazza Venezia e lo spettacolo della Roma Antica al tramonto mi mozza tutte le volte il fiato. A volte penso quanti tuffi al cuore deve provare un turista a girare l’angolo da Via Cavour e trovarsi d’improvviso immerso nel Foro Romano, a quanta storia sussurra ogni angolo della città. Amo tantissimo passeggiare per il centro anche se adesso che vivo sui Castelli ho poco tempo per andarci e anche poco dello spirito di ragazza di un tempo. Roma mi è cambiata sotto gli occhi, o forse le sono cambiata io sotto il naso: sono diventata un po’ insofferente al traffico, ai luoghi affollati, alle persone maleducate e all’inciviltà in genere. E tutte queste cose sembrano aumentate in maniera esponenziale negli ultimi 20 anni. Spero solo che le nuove generazioni recuperino qualche briciola di senso civico ed evitino di mandare in malora questa città così ricca di storia e di fascino imparando invece a rispettarla e valorizzarla per il loro futuro e quello dei loro figli.

 Quando Jacopo sarà più grandicello tornerai a viaggiare con noi?

Il mio sogno! Egoisticamente che Jacopo impari ad amare il viaggio come lo vivo io; più realisticamente che ami viaggiare, anche cercando altre cose rispetto a quelle che ho cercato e cerco io. Comunque che sia curioso e felice di imparare perché la curiosità è alla base di ogni partenza e il sapere è la gioia di ogni ritorno. Appena mi sarà possibile, soprattutto per via dell’alimentazione, considerate anche le molte mète asiatiche che mi piacerebbe visitare, vorrei portarlo in viaggio. Magari quando sarà sufficientemente grande da goderne piuttosto che essere trascinato come un pacco da un sito all’altro. Se suo padre e io saremo ancora sufficientemente giovani per gestirlo!

Valentina Tassini ha 36 anni e lavora come curatore e produttore esecutivo di programmi culturali per Rai Educational a Roma. Ha cominciato la sua carriera in Rai a soli 22 anni e si è occupata sempre di trasmissioni di carattere culturale. Tra i programmi a cui ha collaborato la riedizione nel 2002 da Torino dello storico gioco sulla lingua italiana “Parola Mia” con Luciano Rispoli, la scrittrice Chiara Gamberale e il linguista Gian Luigi Beccaria. Dal 2006 cura, per il canale Rai Storia: “Rewind” un programma che ripropone il meglio della fiction televisiva Rai di argomento o ambientazione storica e “Visioni Private” condotto dalla scrittrice Cinzia Tani che intervista vari personaggi del mondo della cultura e della tv sui loro ricordi televisivi ovvero sul rapporto che nel tempo i singoli hanno intrattenuto con la tv italiana. Con il compagno Kim, web designer, vive fuori città sui Castelli Romani e da poco più di un anno è anche mamma felice del piccolo (si fa per dire) Jacopo.

Cina. Storia e paesaggi d’acqua. Dal 17al 29 Marzo 2013

La Grande Muraglia, la Città Proibita. il Palazzo d’Estate a Pechino. L’Esercito di Terracotta e le vestigia delle Dinastie Tang e Ming a Xian. E poi Nanchino, la capitale del Sud, Suzhou, la città dei giardini antichi di poeti e mandarini, d’ intricati canali . Hanghzou, bellssima città sull’acqua con laghi e pagode, il luogo da dove proviene la migliore produzione di thè verde del Paese. Visite approfondite per entrare davvero nella realtà di un paese e di una città che sta attraversando grandi e importantissimi cambiamenti. Per andare davvero a scoprire il passato ed il presente di un paese ancora immerso in una tradizione antichissima e pur proiettato verso un futuro avveniristico e stupefacente. Hotel 4 stelle superiori. Mezza pensione. Guide locali in italiano. Accompagnatore sinologo dall’Italia con funzioni di guida storica.

Programma di viaggio e prezzi

India-Rajasthan. Dal 28 Gennaio all’11 Febbraio 2013

L’India è da sempre la terra dei contrasti, dove la grandezza dei magnifici palazzi si accompagna allo splendore di migliaia di templi.  Un viaggio in India resta scolpito nella memoria e nel cuore. Il Sub continente indiano è sicuramente uno dei paesi che più hanno esercitato attrazione sui viaggiatori di ogni tempo. Descrivere l’India è un impresa impossibile. L’India è un’esperienza personale, individuale, soggettiva. Un’esperienza della mente, dello spirito e dei sensi. L’India è la patria del Mahathma Gandhi, dei grandi poeti come Tagore, dei mistici come Aurobyndo, di donne del calibro di Madre Teresa. L’India è la terra della miseria e della povertà per eccellenza, dei villaggi delle campagne arsi dal sole e spazzati dai monsoni, delle grandi metropoli come Bombay, Delhi o Calcutta. Ma l’India degli ultimi anni è anche la patria della tecnologia informatica di Bangalore, della nuova frontiera della medicina di Bombay o Delhi, dell’industria del cinema di Bolywood. Un viaggio in India difficilmente ci lascia indenni: qualcosa si porta con sè per sempre. Sarà l’anima trasparente della gente, il sorriso aperto e franco delle persone che incontri per strada, saranno i mille colori dei sari delle donne, giovani o vecchie, ricche e povere che siano, sarà la profonda spiritualità di tutte le sue creature, sarà che la vita è assunta  laggiù come un privilegio e non come un diritto, ma passare attraverso l’India senza tornarne un poco cambiati è quasi impossibile. Si visteranno le città più importanti del Rajasthan, a nord ovest del Paese, con un itinerario curato nei mimini particolari, sia dal punto di vista culturale che per quanto riguarda il comfort. Questo tour, studiato per la nostra clientela più esigente, offre un’ esauriente panoramica dello stato indiano del Rajasthan poiché spazia dalle città con i fiabeschi palazzi, laghi e giardini incantevoli, imponenti fortezze, folle multicolori, ai villaggi di contadini, tessitori, tintori, vasai, senza trascurare le piccole e pittoresche realtà rurali e artigianali. Dal punto di vista logistico il viaggio attraverso le distese del Rajasthan verrà effettuato in minibus privato con autista e con aria condizionata ed il soggiorno sarà effettuato presso hotel 4 stelle superior ed heritage ( palazzi d’epoca ) in regime di mezza pensione (prima colazione e cena ) Viaggio condotto da Giancarlo Pagliero, sinologo esperto coadiuvato da guide locali in italiano. Minimo 8 partecipanti.

Programma e prezzi

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