Archive | febbraio 2013

La musica di Wagner- Osservatorio privato

pozzanghera

Ho amato qualcuno di un modo insolito, tanto tempo fa. Avevo vent’anni.  Lei era piccolina, pallida, portava un  caschetto di capelli corivini. La ricordo con un basco sulle ventitré ed uno spolverino nero, anche d’estate, se la memoria non mi tradisce. Aveva le labbra rosse, sottili. Era di una bellezza sconvolgente, tragica, commovente. Frequentava il conservatorio e sapeva la partiture di Wagner a memoria. La vidi una volta ad un concerto insieme ad un ragazzo. Poi lei ed io ci fermammo a parlare fino al mattino, seduti su di una panchina, d’inverno. Scriveva lettere su di una carta sottile e finissima, con una calligrafia minuta, regolare, ordinata. I suoi scritti avevano un sapore d’ altri tempi. Scriveva come Zelda  a Scott Fitzgerald, come Milena a Kafka, nello stesso identico modo, concitato, soave, ma tragico.  Non aveva aspettativa alcuna dalla vita. Eravamo uguali. Aveva una voce bassa, il corpo da ragazzo. Non portava la borsa né un solo gioiello. Parlava di letteratura e di musica con la stessa naturalezza che gli altri usavano per parlare del  tempo. Partiva da presupposti altissimi, non spiegava mai nulla, dava per scontato che gli altri la seguissero. Se così non era prendeva a guardarli con un’aria triste, delusa.  Volava sopra i cervelli appiattiti di tutti. Ogni tanto piangeva. Non spiegava mai il perché, lo faceva e basta. Eravamo innamorati uno del cervello dell’altra, del nostro  sentire comune, delle emozioni  e dello stupore che l’altro provava davanti al mondo e alla vita. Facevamo l’amore  con una tenerezza da bambini, struggente, malefica, distruttrice. Una volta mi disse che non si sentiva bene. Fece su le sue cose  e si avviò verso l’ospedale. La ricoverarono.  Non andai a trovarla. Lei non voleva nessuno. Tornò al conservatorio qualche settimana dopo. Mi raccontò che da tempo soffriva di emoraggie. Le avevano asportato un pezzo da dentro lo stomaco. Non ne parlammo più. Non pretendeva nulla. Io nemmeno. Passavamo le notti ad ascoltare musica. Ogni tanto decidevo di uscire per conto mio. Ne avevo bisogno. Tornavo esausto alla prime luci del mattino. Lei mi accarezzava i capelli e mi  sorrideva felice.  Dormivamo fino a metà pomeriggio, distrutti dal peso della vita. Una volta suonai il campanello di quello che era l’appartamento che sapevo divideva con la madre anziana, quando non stava da me. Mi aprì la porta smarrita. La sua casa era un immenso spazio vuoto, con un unico tavolo al centro, un paio di sedie, un fornello e due materassi per terra. La madre una donna demente che rideva convulsa. Non possedeva nient’altro che  non fosse quello spazio vuoto.  Non ricordo nemmeno più come smettemmo di vederci, di frequentarci. I dettagli con lei perdevano ogni importanza.  Qualche anno fa ricevetti un suo biglietto, scritto con la stessa calligrafia minuta di un tempo. “  Sono contenta che tu sia vivo e che faccia del tuo meglio per essere felice.”  Avevo provato  a cercarla al vecchio numero di telefono, al vecchio indirizzo, ma di lei non c’era più traccia . Ricordo una giornata di pioggia di quasi trent’anni fa. Nessuno di noi due possedeva un ombrello e l’acqua ci cadeva addosso come una cascata triste. Avevamo i capelli appiccicati alla testa e le gocce di pioggia si confondevano con le  nostre lacrime. Tu cantavi Wagner mentre piangevi. Con le tue scarpe sfondate, inciampando nelle pozzanghere d’acqua.

Annunci

in viaggio con…..Agnese Zanetti.

403063_112163922282848_1416271646_n  Quando arrivai a Treviso conoscevo pochissime persone, ma mi sentivo libero e con la vita fra le mani. Lavoravo nel turismo da molti anni, ma cercavo un operatore che potesse soddisfare in pieno le mie aspettative. Qualcuno con cui svolgere il mio lavoro in maniera serena, qualcuno di affidabile e sincero. Qualcuno di auteticamente preaparto e onesto a cui proporre i  miei itinerari guidati nelle aeree di mia competenza. Fu un’amica che mi propose di presentarmi ad Agnese e a Dimensione Turismo. Presi un appuntamento e mi recai negli uffici. Ci sono persone con le quali entri immediatamente in contatto, con un’empatia totale, come se ci si conoscesse da sempre o ci si riconoscesse. Un’istintiva simpatia a pelle. Così  accadde fra me ed Agnese Zanetti quella volta. Da allora, e insieme agli altri colleghi, Laura Filppi,Marzia Zanatta, Enrico Longhin,  Paola Marson, Giovanna Zanchin ( anche se ora Giovanna lavora altrove ) e con tutti gli amici della Morris. il ramo dell’azienda che si occupa dei viaggi incentives , lavoriamo cercando di dare il meglio di noi stessi. Con la soddisfazione enorme di avere oggi una clientela fedele nel tempo, che ci stima e ci vuole bene. Agnese, oggi,  non è soltanto una collega che stimo moltissimo, ma anche una fra le amiche più care che ho. Merce rara, di questi tempi.

Agnese Zanetti, responsabile Agenzia Dimensione Turismo da molti anni. Ci puoi raccontare come sei approdata nel mondo dei viaggi e cosa rappresenta per te il tuo lavoro?

L’inizio é stato pressochè casuale. l’azienda in cui lavoravo era in concordato preventivo  e allora, che non c’erano i problemi di occupazione che ci sono in questo momento, ho avuto delle proposte lavorative. Una di queste era di Dimensione Turismo, un’agenzia grossa e soprattutto tour operator. L’aspetto cosi’ completo di quest’agenzia, la mia formazione scolastica e l’amore per i viaggi mi hanno fatto propendere per questa scelta. Ed è stata un’ottima scelta visto che lavoro per quest’azienda da 19 anni. Questo è un lavoro di passione lo sai bene anche tu Giancarlo, ma proprio per questo non ci annoia mai, ci fa imparare sempre qualcosa di nuovo, ci stimola .. direi che come lavoro impiegatizio, per quanto mi riguarda, é il migliore che potessi scegliere

.
 Il tuo lavoro implica una notevole preparazione che riguarda non solo i prodotti che vendi, ma anche e soprattutto l’applicazione dell’empatia nei confronti dei clienti che quotidianamente si rivolgono a te. Com”è il lavoro dell’agente di viaggio oggi?

Questo lavoro ha subito dei notevoli cambiamenti nel corso degli anni. Cambiamenti dovuti senz’altro all’avvento di internet, ma anche dovuti al maggior interesse e capacità economiche di viaggiare delle persone. Quando ho iniziato io a lavorare l’unico punto di riferimento era l’agente di viaggio. Ora i mezzi sono molteplici, internet come già detto, il passaparola, i programmi televisi dedicati ai viaggi e la figura dell’agente deve essere sempre più preparata, deve saper soddisfare quelle richieste che il cliente da solo non riesce a trovare.. E’ più faticoso quindi essere agente ora, ma senza dubbio ancora più stimolante.

Da un anno e mezzo sei diventata mamma. Che tipo di madre è Agnese?

Mi sono avventurata nell’esperienza di madre non in giovanissima età. ma questo al contrario di quello che pensavo mi ha giovato. Mi sento più paziente di anni fa e questa bimba è un bellissimo capitolo nuovo della mia vita. Cerco di fare il meglio che posso, per il resto i figli sono della terra. Io cerco di concimare al meglio delle mie possibilità il terreno, poi vedremo come saranno i frutti.
Oltre che colleghi, tu ed io siamo amici nella vita. Quello che mi è sempre piaciuto di te è la schiettezza, la rigorosa onestà intellettuale e l’approccio che tu hai con la vita. Posso chiederti quali sono i tuoi ideali? In cosa credi, Agnese?

Grazie dei complimenti Gian, io e te ci somigliamo ed è per questo che ci siamo piaciuti quando ci siamo conosciuti. Credo nell’onestà intellettuale come dici tu. Credo che le persone possano fare molto di buono nella vita con l’impegno, ma con la giusta leggerezza, perchè certe cose non si cambiano. Credo nella famiglia, questo maggiormente dopo la nascita di Ludovica. Anche se non sono una cattolica praticante, credo in una divinità superiore. Spero di potermi addormentare ogni sera in pace con me stessa per aver cercato di dare il meglio.. e se qualche sera non sarà cosi’ spero di sapermi perdonare

Il futuro dei viaggi. Come vedi il nostro mestiere proiettato nel tempo?

Questo mondo è in continua evoluzione, ma c’è qualcosa che costantemente fa la differenza:  la professionalità, la conoscenza approfondita dei luoghi ed è quello che differenzia un agente da un altro, un accompagnatore dall’altro. non credo che il web soppianterà la figura dell’agente perchè comunque ormai le quote da web sono disponibili anche agli agenti e per questione di affidabilità. alcuni tipi di viaggio secondo me necessiteranno sempre della figura del consulente, che come dicevo prima, deve aggiornarsi sempre, essere pronto alle sempre più varie richieste.

Agnese Zanetti è trevigiana E’ responsabile di Dimensione Turismo Agenzia. Abita a Casale sul Sile  con il compagno Roberto e la piccola Ludovica. Quando non lavora, in ufficio e da casa, si occupa della sua splendida bimba, simpatica e dal sorriso accattivante, bella come la mamma e con il carattere accomodante del papà. Agnese ( ma quando mai troverà il tempo?) si occupa di altre mille cose e ha mille interessi da portare avanti. Qualche volta trova anche il tempo per dormire, la notte.

Macondo

Cosa faremo quando la bellezza non potrà più sostenere il dolore?

Poesia in Rete

I "Miei" Poeti Amati

poesiaoggi

POETICHE VARIE, RIFLESSIONI ED EVENTUALI ...

i discutibili

perpetual beta

Viaggi e Baci

di viaggi, di libri e altre passioni

Mireyatravel

Meraviglie del mondo

Odio l'umanità (ma magari tra un po' mi passa...)

Tutte le azioni ed i comportamenti che non sopportiamo della popolazione del nostro "Bel Paese"

I Viaggi dei Rospi

Ero una single convinta, poi ho trovato un Rospo e abbiamo fatto le valige insieme...ora viaggiamo in quattro! Blog di Viaggi e Avventure nel mondo di una famiglia con bebè e quadrupede al seguito

asiabusinesstraveller

sharing emotions and thoughts

In viaggio per il mondo: istruzioni per l'uso

Just another WordPress.com weblog

valeriu dg barbu

©valeriu barbu

MACELLERIA MARLEO

Per la beatitudine soltanto.

Solvitur ambulando

percorsi e soluzioni

Hopeandloveislife. Il segreto della vita

Non mi piace essere assorbita dalla mentalità del mondo. Ci sono, ma amo fermarmi e assaporare la Vita, attimo per attimo, con le sue gioie e i suoi dolori. E' un dono di Dio e come tale non va sprecata. Amo colui che mi ama da sempre e per sempre. Dio

TDK TRAVEL & TOURS

The profesional travel consultant

Jessica Korteman

Dedicated to all things travel, Notes of Nomads is your go-to travel guide for real on-the-ground accounts, tips, advice, reviews and photography.