Archive | novembre 2013

Incontro- Osservatorio privato

fili

Entro in questo ristorante a Saigon, dopo giorni di risaie, di gente e di tante parole. Ho fame. Voglio un briciolo di civiltà, questa sera. Mi accomodo ad un tavolo d’angolo. La candela è accesa sulla tavola apparecchiata con grazia ed eleganza. La tovaglia di lino, le posate ben allineate, i calici di cristallo sono  puliti e scintillanti. E mentre penso a quanto tutto ciò sia sprecato per uno come me, che è entrato qua dentro per caso e come per sbaglio, mosso dalla fame e in un certo senso dalla curiosità ( mosso in realtà da questo interno aggraziato fatto di pannelli di legno finemente intarsiato e di aromi orientali, d’ incensi e profumi nascosti ), in questo posto asettico e chic, che odora leggermente di muschio e di cedro, con la sua sacca a tracolla,  i pantaloni neanche troppo puliti e una camicia che conta troppi giorni di viaggio e di polvere, mentre un cameriere giovane e orientale mi fa accomodare su di un divano rosso come il sangue e mi porge la lista dei vini come se fossimo a Parigi e si appresta a prendere l’ordinazione ( neanche so che cosa si mangi in un posto fatto di pannelli intarsiati e divani rossi come il sangue, come il fuoco, come il dolore), mentre gli sorrido con un sorriso stupido di circostanza e gli dico che no, che grazie, ma non bevo vino e ordino dei banalissimi noodles fritti, senz’altro dozzianali e volgarotti per un posto come quello ( lui guarda la mia borsa e i mei calzoni sporchi ), sposto lo sguardo sul lato sinistro, richiamato da una specie di lamento muto, come una nenia, una litania montona e senza senso, che proviene dal tavolo dove siede una donna bassotta e bistrata, una specie di caricatura di ragazza invecchiata, che traffica senza posa con le piccole mani conficcate in una borsa sdrucita e gonfia. ” She is crazy” mi dice il cameriere con sguardo complice ” Viene qui tutte le sere” Lo guardo senza capire. “Paga il conto, beve un sacco, non mangia nulla, lascia grosse mance, traffica sempre in quella grande borsa, non parla inglese, è italiana, non la capisce nessuno, la chiamiamo la matta, da queste parti”. La guardo, lei sposta i suoi occhi su di me. Occhi cerchiati di nero,  occhiaie profonde, il trucco leggermente disfatto. ” E’ di Roma anche lei?” grida dal tavolo in italiano. Le sorrido, non so cosa fare. ” E’ di Roma anche lei?” ripete gridando. La gente si volta e ci guarda. ” No, non sono di Roma, signora, ma sono italiano, come lei. Ha bisogno di qualcosa? La posso aiutare?” le dico cortese. “Ho comprato un biglietto per Roma. Non lo trovo più. Mi aiuta a cercarlo? Non lo trovo quel biglietto, non lo trovo. Sa, signore, devo tornare a Roma domani, che mi parte l’aereo e io mica posso perderlo quel volo, non trova?” Faccio di sì con la testa. “Era qui quel maledetto biglietto, era qui, mi ricordo bene di averlo messo nella tasca interna della borsa.” Il cameriere mi  sorride ” ripete sempre la solita cantilena.”  La guardo mentre rovescia la borsa sul tavolo con un rumore sordo di ferraglia. “Come faccio a tornare a Roma, mi dica, come faccio adesso che ho perso il biglietto?” La guardo e sorrido “Non rida, non faccia lo stupido anche lei! Come faccio a tornare a casa?” Mi passa la fame. “Dove abita signora?” le chiedo avvicinamdomi al suo tavolo “A Roma, che domande mi fa?” “Dicevo qui, a Saigon, signora. Abita da queste parti? Conosce la città? Vuole tornare a casa? Vuole che le chiami un taxi?” ” Ma cosa dice? Lei è impazzito! Vuole che torni a Roma in taxi? Ma  dove vive?” Ride con una risata roca. Troppe sigarette, troppo alcol. “Lo beve un wiskhy con me, ragazzo? E’ buono il Bourbour da queste parti, lo sa? Siamo in Oriente, certe cose si trovano raramente, bisogna approfittarne quando ci sono.” Declino l’invito. Ordina il suo alcolico. Lo tracanna con avidità. “Un altro” ordina al cameriere. Lui sorride ironico e la serve di nuovo. “Non dovrei bere così, vero?” La guardo negli occhi bistrati “Forse no, forse non dovrebbe” le dico serio ” E già, forse non dovrei.” Sorrido. ” Che cosa ci fa lei a Saigon” mi chiede curiosa. “  Accompagno un gruppo di turisti. Lavoro per un’agenzia. Stiamo facendo un viaggio qui in Vietnam, poi ce ne andremo in Cambogia” rispondo io, ” Abbastanza noioso, mi pare. Voglio dire, scarrozzare una branco di turisti in questi posti non dev’essere facile.  Chissà quante pretese avranno e chissà quante lamentele: le strade sporche, il cibo, il caldo, la pioggia, i contrattempi. Ma perché lo fa? “  “ E’ il mio lavoro, non mi lamento. A volte è interessante. A volte lo è” le dico ” Credo lo sia. Sì, lo è, a volte. Dipende anche dai tipi di turisti che s’incontrano nei viaggi”  “ Baah, cazzate, la maggior parte della gente viaggia e non sa nemmeno il perché lo faccia. La gente viaggia per confermare le proprie teorie sulla vita, non per imparare per davvero qualcosa. La gente detesta il confronto, non sa reggerlo, crede che il suo sia il migliore dei mondi possibile “.  “Mi dia retta, molli tutto o finirà per rovinarsi la vita” conclude. “Come mai lei si trova da queste parti?” le chiedo, tanto per cambiare discorso ” A Saigon?” mi dice ” Sì, cosa ci fa in questa città?” Ride ancora ” E’ una storia lunga, non vale la pena ascoltarla” Sorrido. ” Bevo, qui a Saigon. Mi dica, le faccio pena ? Crede che io sia pazza, vero?” Sorrido di nuovo ” No, non credo che lei sia pazza, è solo ubriaca.” Lei ride di gusto ” Non ho nessun biglietto per Roma, lo sa?” ” Lo so”
” Mi chiama un taxi, per favore, vorrei tornare nella mia pensione.” ” Vuole che l’accompagni?” le chiedo ” No, non si scomodi, ricordo ancora la stanza dove abito. E poi qui mi conoscono tutti. Non mi perdo, tranquillo” ” Mi piacerebbe aiutarla, se potessi” le dico “Non lo faccia. Non voglio il suo aiuto, lo sa.” Lo so. Si alza barcollando, tira su la borsa a fatica, fa per pagare il conto. “Lasci, stasera faccio io.” le dico ” Galante, mio bel ragazzo. Non si trovano più uomini galanti con le vecchie  signore alcolizzate”. Ride ancora. ” Buona fortuna” mi dice. “Anche a lei” Ride un’ultima volta ” Siamo noi a costruire la nostra fortuna, ma alle volte non basta, lo sa?” Alle volte non ne abbiamo le forze, ci manca il coraggio per affronatarla sul serio la vita. Non è questione di debolezza, è solo per troppa lucidità”  mi dice facendosi seria. “Mi saluti Roma, quando torna a casa” “Lo farò” . “Mi stia bene ragazzo”. Esce stringendosi uno scialle mal messo alla vita, apre la porta e prima di scomparire del tutto alla mia vista accenna un saluto con la mano, guardandomi negli occhi, con un sorriso amaro sulle sue labbra secche.

India- Kashmir e Triangolo d’Oro. Dal 31 Maggio al 10 Giugno 2014

Un viaggio particolare che tocca le città più care all‘iconografia dell’India: Delhi, Agra e Jaipur ed abbina una visita in Kashmir, fra le verdissime montagne della Valle di Srinagar, un autentico paradiso in terra. Un percorso per chi non vuole perdersi i gioielli archtettonici delle città più famose, compresa la meravigliosa cittadella abbandonata di Fathepur Sihkri, ma al contempo è alla rcierca di qualcosa di speciale. Un viaggio che vi meraviglierà per la sua intensità culturale ed etnografica. Hotel 4 stelle superiori e house boat di lusso a Srinagar. Mezza pensione. Viaggio condotto da Giancarlo Pagliero, indologo ed orientalista.

 

Programma e quote

La mia idea di vita

 

“La mia idea di vita è la sobrietà. Concetto ben diverso da austerità, termine che avete prostituito in Europa, tagliando tutto e lasciando la gente senza lavoro. Io consumo il necessario ma non accetto lo spreco. Perché quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli.
E il tempo della vita è un bene nei confronti del quale bisogna essere avari.Bisogna conservarlo per le cose che ci piacciono e ci motivano.
Questo tempo per se stessi io lo chiamo libertà.
E se vuoi essere libero devi essere sobrio nei consumi.
L’alternativa è farti schiavizzare dal lavoro per permetterti consumi cospicui, che però ti tolgono il tempo per vivere.”

José Mujica, Presidente dell’Uruguay

Nepal. Natura e templi. Dal 4 al 14 Maggio 2014

Un viaggio completo in una Paese che ha ancora molti aspetti da scoprire. Un percorso che tocca i luoghi più cari all’induismo e al buddismo. Un viaggio per gli amanti della Storia,ma anche per coloro che vogliono immergersi nella natura, lontano dal caos dei grandi centri affollati e scoprire il volto minore, ma non meno interessante, dei piccoli villaggi e delle cittadine arroccate che conservano ancora riti e culture ancestrali. Viista di Kathmandu, Pokhara e del Parco nazionale di Chitawan, a contatto con la natura, alla scoperta della flora e dalla fauna che popola il grande parco. Voli Qatar via Doha, mezza pensione ( pensione completa a Chitawan), guida esperta in lingua inglese e accompagnatore dall’Italia con funzione di guida storica e d’interprete.

Programma e quote

Giordania. Aprile e Ottobre 2014, date libere

 

Viaggio alla scoperta di una terra dalla storia antica e dall’incredibile fascino. Un paese struggente, la porta dell’ Oriente, la culla della civiltà mediorientale, uno dei luoghi biblici più importanti. Un itinerario consigliato a chi vuole apprezzare questo splendido luogo dal punto di vista storico ed archeologico, senza per altro sacrificare gli aspetti etnografici del paese. L’itinerario prevede trasferimenti su strade asfaltate che non coprono lunghe distanze. Il percorso tocca i luoghi più importanti e significativi della storia del Paese. Si scenderà quindi verso Petra, l’antica capitale dei Nabatei. Visita approfondita di questo sito. Si proseguirà per il deserto del Wadi Rum, uno spettacolo naturale di incomparabile bellezze ( la visita è comprensiva di circuito di 2 ore in jeep con guida beduina). Guida storica in lingua italiano in loco.

 

Programma e quote

 

 

 

Birmania. Partenze di gruppo a date fisse, da Gennaio a Marzo 2014


Molte sono le cose da visitare in Myanmar, la stupefacente pagoda Shwedagon a Yangon, le antiche e monumentali capitali d Ava Amarapura e Sagaing, l’imponente zedi di Mingun, la spettacolare valle dei templi di Bagan, non vi è posto al mondo che possa eguagliare per bellezza i 40 Kmq di terreno punteggiati da migliaia e migliaia di templi. Ovunque si guardi vi sono stupa e templi.
Proprio agli architetti birmani si deve attribuire il merito di aver realizzato un nuovo stile di costruzione religiosa: le loro pagode, si sono diffuse in tutto il Sud-est asiatico.

Questo è un paese dai mille volti, tanti quanti sono i suoi templi preziosi, i suoi popoli leggendari e le innumerevoli tradizioni. Il suo fascino misterioso ha conquistato generazioni di viaggiatori. Ancora immutato da secoli, il paese ruota attorno a Buddha e al suo culto, che anima ricorrenze religiose e feste popolari straordinarie.

Le ricorrenze religiose e le feste popolari sono moltissime e di differente durata. Alcune si svolgono in tutto il Paese, altre invece hanno un ambito circoscritto. In genere quelle nazionali hanno data fissa mentre le altre (popolari e religiose) cambiano ogni anno in base al calendario lunare.

Per questo e molto altro ancora, la Birmania resterà per sempre nel cuore di chi ha il privilegio di visitarla.

Yangon, Bagan, Mandalay, Lago Inle
9 giorni / 7 notti – Partenze da MILANO MALPENSA su base collettiva con guida parlante italiano a date fisse
Pensione completa tranne il primo pranzo

Calendario partenze:  5 e 19 Gennaio, 2 e 16 Febbraio, 2 e 16 Marzo 2014

Programma, date e quote

Macondo

Cosa faremo quando la bellezza non potrà più sostenere il dolore?

Poesia in Rete

I "Miei" Poeti Amati

poesiaoggi

POETICHE VARIE, RIFLESSIONI ED EVENTUALI ...

i discutibili

perpetual beta

Viaggi e Baci

di viaggi, di libri e altre passioni

Mireyatravel

Meraviglie del mondo

Odio l'umanità (ma magari tra un po' mi passa...)

Tutte le azioni ed i comportamenti che non sopportiamo della popolazione del nostro "Bel Paese"

I Viaggi dei Rospi

Ero una single convinta, poi ho trovato un Rospo e abbiamo fatto le valige insieme...ora viaggiamo in quattro! Blog di Viaggi e Avventure nel mondo di una famiglia con bebè e quadrupede al seguito

asiabusinesstraveller

sharing emotions and thoughts

In viaggio per il mondo: istruzioni per l'uso

Just another WordPress.com weblog

valeriu dg barbu

©valeriu barbu

MACELLERIA MARLEO

Per la beatitudine soltanto.

Solvitur ambulando

percorsi e soluzioni

Hopeandloveislife. Il segreto della vita

Non mi piace essere assorbita dalla mentalità del mondo. Ci sono, ma amo fermarmi e assaporare la Vita, attimo per attimo, con le sue gioie e i suoi dolori. E' un dono di Dio e come tale non va sprecata. Amo colui che mi ama da sempre e per sempre. Dio

TDK TRAVEL & TOURS

The profesional travel consultant

Jessica Korteman

Dedicated to all things travel, Notes of Nomads is your go-to travel guide for real on-the-ground accounts, tips, advice, reviews and photography.