Archive | novembre 2014

India – Rajasthan – La magia degli antichi fasti – Dal 1 al 14 Febbraio 2015

L’India è da sempre la terra dei contrasti dove la grandezza dei magnifici palazzi si accompagna allo splendore di migliaia di templi. In questo paese l’antico e il moderno hanno trovato il loro equilibrio in una natura che s’impone con forza. Un viaggio in India resta scolpito nella memoria e nel cuore. Il Sub continente indiano è sicuramente uno dei paesi che più hanno esercitato attrazione sui viaggiatori di ogni tempo. Descrivere l’India è un impresa impossibile. L’India è un’esperienza personale, individuale, soggettiva. Un’esperienza della mente, dello spirito e dei sensi. L’India è la patria del Mahathma Gandhi, dei grandi poeti come Tagore, dei mistici come Aurobyndo, di donne del calibro di Madre Teresa. L’India è la terra della miseria e della povertà per eccellenza, dei villaggi delle campagne arsi dal sole e spazzati dai monsoni, delle grandi metropoli come Bombay, Delhi o Calcutta. Ma l’India degli ultimi anni è anche la patria della tecnologia informatica di Bangalore, della nuova frontiera della medicina di Bombay o Delhi, dell’industria del cinema di Bolywood. Un viaggio in India difficilmente ci lascia indenni: qualcosa si porta con sè per sempre. Sarà l’anima trasparente della gente, il sorriso aperto e franco delle persone che incontri per strada, saranno i mille colori dei shari delle donne, giovani o vecchie, ricche e povere che siano, sarà la profonda spiritualità di tutte le sue creature, ma passare attraverso l’India senza tornarne un poco cambiati è quasi impossibile. Si visteranno le città più importanti del territorio a nord ovest del Paese, con un itinerario curato nei mimini particolari, sia dal punto di vista culturale che per quanto riguarda il comfort. Questo tour, studiato per la nostra clientela più esigente, offre un’ esauriente panoramica dello stato indiano del Rajasthan poiché spazia dalle città con i fiabeschi palazzi, laghi e giardini incantevoli, imponenti fortezze, folle multicolori, ai villaggi di contadini, tessitori, tintori, vasai, senza trascurare le piccole e pittoresche realtà rurali e artigianali. Dal punto di vista logistico il viaggio attraverso le distese del Rajasthan verrà effettuato in minibus privato con autista e con aria condizionata ed il soggiorno sarà effettuato presso hotel 4 stelle superior ed heritage ( palazzi d’epoca lusso ) in regime di mezza pensione (prima colazione e cena ) Accompagnatore  indologo esperto e guide locali in lingua italiana.

Programma e quote

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I ragazzi dei bagni pubblici – Osservatorio privato

Li trovi in tutti gli aeroporti dei Paesi poveri i ragazzi dei bagni pubblici. Se ne stanno là dentro, fra il lezzo di urina e quello ancora peggiore delle palline di naftalina poste negli orinatoi per coprire l’odore del piscio. Puliscono i cessi degli uomini, i ragazzi dei bagni pubblici. Dieci, dodici ore al giorno. Lavano i cessi, i pavimenti, sturano i lavandini, rimpiazzano la carta igienica quando viene a mancare. Nessuno rivolge loro la parola. Loro non parlano con nessuno. Ogni tanto  sorridono, i ragazzi dei gabinetti pubblici. Sperano in una piccola mancia, loro. Li pagano meno di 20 dollari al mese. Tutti loro guadagnano meno di 20 dollari. In India, in Africa, nella maggior parte dei Paesi asiatici, in alcuni posti del Sud America. Qualcuno caccia una mano in tasca e la ritrae con 10 0 20 rupie. Quelle sono le mance destinate ai ragazzi dei bagni pubblici. Circa 25 centesimi di euro. La maggior parte degli uomini  però non lascia nulla. I ragazzi dei bagni pubblici sono trasparenti. I ragazzi dei bagni pubblici sono giovani, poveri, analfabeti, vestono vestiti miseri, laceri, hanno i capelli unti, le mani sporche, puzzano di urina e delle palline di naftalina che dovrebbe coprire l’odore del piscio degli uomini che non lasciano mance, quelli  che non li vedono neppure. Sono entrato in un bagno pubblico nel piccolo aeroporto di Paro, l’altro ieri. Era mattino presto e faceva molto freddo nel bagno senza finestre. Se ne stava là, il ragazzo del bagno pubblico, stretto nel suo costume nazionale, lacero, infreddolito, con due denti sbilenchi davanti. Gli ho dato 10 dollari. Non per pena, ma per giustizia. Si è tolto dal polso un leccetto che gli aveva donato il suo Lama come benedizione e me lo ha messo al collo, con un sorriso sdentato. Ed io, in quel momento, ho pianto di rabbia. E di dolore.

Sudafrica – Dal 3 al 16 Aprile 2015

 

 

Un viaggio che tocca i luoghi più emozionanti del Paese arcobaleno, il Sud Africa. Viaggio alla scoperta di un’Africa reale, selvaggia e dolce allo stesso tempo. Un itinerario speciale, vero ed esclusivo, che include alcune delle località più note del Sudafrica ed altre minori, ma di straordinario fascino. Il viaggio incomincia a Johannesburg e termina a Città del Capo ( è compreso il volo interno Johannesburg / Cape Town). Il viaggio è incentrato soprattutto alla scoperta dell’aspetto naturalistico, etnografico e culturale del Paese. In arrivo a Johannesburg si avrò l’occasione di visitare il sobborgo di Soweto, un luogo che tanta parte ebbe nella lotta contro l’apartheid, con il museo dedicato a Nelson Mandela. Un posto che nessun uomo amante della libertà e della giustizia può mancare di visitare. Il giorno successivo si partirà per il Kruger Park, il parco più autentico del Paese ( lodge Mpumalanga, all’interno del parco e in riserva privata ). In Sudafrica si parla spesso dei “ big 5” usando un antico termine dei cacciatori per definire i Grandi cinque del Paese: elefante, leopardo, bufalo, rinoceronte e leone. Si dice che questi siano i luoghi dove i big five si diano appuntamento. Si prosegue in volo per Città del Capo. Visita della città, in particolare il Table Mountain ed il Capo di Buona Speranza con escursione completa verso il cosiddetto Penisnula Tour, con la visita della Riserva naturale e della colonia di pinguini di Boulders. Il viaggio prosegue e si conclude con quella che viene definita la Garden Rout,nella zona Occidentale della Provincia del Capo, fra spiagge battute dal vento, solitari passi montani, lagune e foreste intricate come una giungla primordiale. Una strada dove ogni bivio è una tentazione.
Perché se dalla Garden Route ci si spinge verso l’interno, ci si accorge che in questa striscia di terra c’è tutto il Sud Africa .Quello delle immense spiagge candide e quello colorato di fiori dove le montagne sono lame scure che tagliano la terra in due: da un lato la foresta, dall’altro il deserto. Proseguiremo fino alla conca di Oudtshoorn, e continueremo il viaggio fino alle onde oceaniche che si smorzano nelle lagune di Knysna,uno dei luoghi più magici del Paese, fino alle porte dello Tsitsikamma National Park, per ammirare la foresta ed i Big Trees, gli alberi giganti vecchi 800 anni. Un viaggio completo ed indimenticabile. Accompagnatore dall’ Italia per tutta la durata del tour.

Programma di viaggio

Quinto canto da “La Fine del Titanic” – Hans Magnus Enzensberger-Osservatorio privato

 

 

Rubate ciò che vi è stato rubato,
prendetevi finalmente quel che è vostro, gridava,
intirizzito, la giacca gli andava stretta,
i suoi capelli guizzavano sotto le gru
e lui gridava: io sono uno di voi,
cosa state ancora ad aspettare? Adesso
è ora, sfondate le barriere,
gettate la gentaglia a mare,
comprese le valigie, i cani, i lacché,
le donne anch’esse e persino i bambini,
con violenza, coi coltelli, con le nude mani!
E mostrava loro il coltello,
mostrava loro la nuda mano.

Ma quelli della terza classe,
emigranti tutti, stavano lì fermi
nell’oscurità, si toglievano tranquillamente
il berretto e restavano ad ascoltarlo.

Ma quando vi deciderete a prendere vendetta,
se non vi muovete subito?
O forse non siete capaci di vedere del sangue
che non sia quello dei vostri figli e il vostro?
E si graffiava il viso
e si feriva le mani
e mostrava loro il suo sangue.

Ma quelli della terza classe
lo ascoltavano e tacevano.
Non perché non parlasse lituano
(non parlava lituano);
non perché fossero ubriachi
(le loro antiquate bottiglie,
avvolte in panni grossolani,
erano state da tempo scolate);
non perché avessero fame
(avevano anche fame):

non era per via di tutto ciò. Non era
così facile da spiegare.
Capivano, certo, quel che diceva,
ma non capivano lui.
Le sue parole non erano le loro.
Erano rosi da paure diverse
dalle sue, e da altre speranze.
Rimasero lì in piedi, pazienti,
con i loro zaini, i loro rosari,
i loro bambini rachitici,
dietro alle barriere, gli fecero largo,
lo ascoltavano, rispettosamente,
e attesero, finché non affondarono.

Canto quinto da “La Fine del Titanic” – Hans Magnus Enzensberger

 

 

Tutto Vietnam – Dal 14 al 26 Marzo 2015

 

Viaggio alla scoperta di un paese millenario, dal fascino indescrivibile e d’incomparabile bellezza.
Il percorso prevede la visita della località più importanti del Paese: da Hanoi, nel Vietnam del Nord, alla baia di Ha Long, percorrendo tutta l’area centrale fino ad arrivare ad Ho Chi Min City, la vecchia Saigon. Un viaggio di 13 giorni, personalizzato, a contratto con la gente vera, alla scoperta di emozioni che solo la semplicità e la trasparenza di questo popolo è capace di offrire al viaggiatore. Viaggio con esperta guida locale parlante italiano per tutta la durata del tour.

 

Programma e quote

Turista fai da te? Anche sì, ma…..

 

Per anni, in gioventù, ho viaggiato zaino in spalla e sacco a pelo. Erano altri tempi e diversissima era la maniera d’intendere il viaggio. E soprattutto non esisteva internet. Oggi le cose sono cambiate. Nonostante tutto agenzie di viaggio e tour operator  continuano ad essere attivi nel mercato del turismo. Le ragioni sono molteplici. Quella che  ancora oggi è la più importante è la professionalità di chi ci lavora, la trasparenza di gestione e, perchè no, il contatto umano che viene trasmesso da un incontro con chi dovrebbe organizzare il viaggio per te. Di questi tempi la crisi economica ha fatto in modo che invece moltissimi si dilettino nel “fai da te”. Intendiamoci: noi stessi operatori del turismo non disdegnamo di aquistare on  line un volo low cost per Londra o per Parigi e un  paio di notti in un hotel; non sto parlando di questo. Mi riferisco a coloro che baypassano noi tutti contattando direttamente qualcuno sul posto. Il web abbonda di personaggi disposti ad organizzare il viaggio per voi a prezzi più bassi. Un po’ per gioco ( ci sono persone che si divertono a progettare viaggi, senza per altro averne alcuna competenza ) e un po’ per piaggeria, nella convinzione di risparmiare un sacco di soldi, ci sono oggi parecchi individui che si affidano a qualsiasi sconosciuto, magari incontrato per caso nel web. Per carità, non dico che il mondo sia pieno di ladri e approfittatori, ci sono infatti molti persone  valide dappertutto, oneste e trasparenti (purchè siano abilitati a svolgere quel lavoro ),  così come ci sono degli abili venditori di fumo anche fra alcuni operatori italiani , ma forse conviene informarsi prima a chi state mandando i vostri soldi come acconto del viaggio a venire. E’ accaduto a gente che conosco di essersi ritrovata all’aeroporto di Adis Abeba ad attendere un fantomatico autista ed una guida per ore e non  di non averne visto nemmeno l’ombra. Ovviamente in questi casi i pagamenti avvengono in regolare nero, così che non possiate nemmeno avanzare le dovute rimostranze. Il che spiega un po’ ( al di là della grande evasione fiscale ) il Paese che siamo. Nessuno vieta a nessuno di provvedere ai propri viaggi diversamente, quello che voglio dire è che ci vuole professionalità. E correttezza. Il web abbonda di consulenti di viaggi disposti a farvi mille ed un preventivo. Non c’è problema se il consulente lavora per un’agenzia o per un tour operator; il problema sorge quando il consulente è consulente di se stesso e agisce in solitaria, qui o in Tanganiga che sia. Chi risponderà per lui se le cose non  dovessero andare come preventivato?  A chi state dando il vostro denaro? Sarete coperti da un’ assicurazione? Ricevevo regolarmente una news letter da un certo Mario da Chicago che organizza viaggi. Una volta mi presi la briga di scrivergli dicendogli che siamo agenzia e tour operator e se fosse disposto ad organizzarci un gruppetto, farci da agente in loco, insomma. Non solo non mi ha mai risposto, ma mi ha addirittura bannato e buona notte. C’è chi i voli li acquista sul web, il che va benissimo se parliamo di Ryan Air, ma per  le mete lontane? C’è chi ha l’impressione di risparmiare dei soldi acquistando un volo sul web senza sapere che spesso esistono delle tariffe volo riservate ai tour operator che costano meno. Inoltre sappiamo bene tutti che il pagamento dei voli sul web deve essere fatto contestualmente alla prenotazione, cosa che raramente avviene in agenzia, a meno che la tariffa non sia promozionale con obbligo di emissione immediata. E questo per decisione delle compagnie aere, non nostra. C’è chi compra il solo volo e i mezzi di trasporto in loco  in agenzia e poi sul posto si arrangia da solo. E questo va benissimo se parliamo dell’Europa, del Nord America, dell’Australia o del Giappone. Ma forse sbaracare negli aeroporti di certi posti, crecare  una camera d’ albergo e qualcuno disposto a scarrozzarvi in lungo e in largo attraverso l’ Uganda, il Mali, il Tibet o anche solo l’ India senza avere una prenotazione effettuata in precedenza con qualcuno di relamente fidato  a casa vostra diventa un tantino più complicato e  talvolta rishioso. E poi quanto tempo avete perso, quante mail avete dovuto inviare, quanta l’ansia che tutto possa non andare bene? Quanti percorsi avete dovuto studiare e quante volte vi è  passato per la testa che fosse una fregatura ? Viaggiare in certi  posti è rishioso quando non si  hanno alle spalle un tour opertar acceditato ed il suo corrispondernte abilitato in loco, che risponde a noi e a voi  degli eventuli disservizi. Ci sono poi coloro, sempre meno però, che partono in solitaria per l’avventura della vita, a piedi, in bicicletta, in barca, ma questo è un mondo a parte dove serve molto coraggio, un briciolo d’incoscienza, di solito quella dei vent’anni, e tanto tempo a disposizione.

Qualcuno una volta mi disse, come se fosse stato un peccato terribile, che noi sul nostro lavoro ci guadagniamo. Ebbene sì. Noi vendiamo servizi turistici e del nostro lavoro campiamo. Come tutti. Come chi vende scarpe, frutta e verdura, come la merceria all’angolo, come i medici, gli avvocati, i commercialisti o gli architetti, come qualunque altro lavoratore. Non siamo una Onlus, ma un conto è lavorare con onestà, altra cosa è approfittarsi delle persone. Qualche tempo fa mi trovavo in una macelleria nei pressi di casa mia. Il commesso, un ragazzotto semplice ma molto arguto, stava affettando delle bistecche per una signora. Lei,  sbotto e con fare piuttosto aggressivo ed esordì con il fatto che la carne fosse cara, che certo quella macelleria era di ottima qualità, ma che altrove la carne costava meno, alla Lidl, ad esempio. Ricordo che il ragazzo la lasciò sfogare per bene, poi le disse con un bel sorriso sincero ” “Perchè non si compra una bella  mucca, la mette sul terrazzo, le dà da mangiare per due, tre anni e poi la macella? Vedrà se spende meno”.

Ecco. Che ognuno faccia il proprio mestiere.

E, a proposito di mestiere, noi quest’anno  compiamo 30 anni.

 

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