Archive | gennaio 2015

Tunisia- La Storia e il Deserto- Proposta individuale, min. 2 persone

 

toseour

 

Questo viaggio è per chi vuole visitare la Tunisia attraverso un’ottica più curiosa e insolita, percorso alla scoperta del deserto diverso dai soliti circuiti proposti. Tour adatto per gli amanti del deserto e…della fotografia. Hotel 4 / 5 stelle e campo tendato lusso ( tende con aria condizionata e bagno privato ).Mezza pensione. Guida esperta in italiano. Partenza  a date libere.

 

Programma e quote

La mia memoria- Osservatorio privato

mom 001

 

Si sposarano la mattina presto, prestissimo il Vandro e la Rita. Tanto presto che metà dei parenti non era voluta nemmeno andare al matrimonio. La Rita indossava un vestito bianco e un cappellino con la veletta. Non era un vero abito da sposa il suo, era più che altro una specie di tailleur, color della panna, cucito dalla sarta che viveva nel loro stesso cortile, un tipo di abito che mia madre non aveva mai indossato prima nella sua vita. Le scarpe rigorosamemte in tinta con il vestito e fatte a mano dal ciabattino che l’aveva accolta come una figlia quando era sfollata in un piccolo paese fra le colline. Conservo alcune foto del giorno del matrimonio dei miei genitori. Sono foto in bianco e nero che ritraggono un mondo che non c’è più. Vandro indossava un completo scuro con la cravatta. Nella foto ha un’ aria da scavezzacollo impertinente, una delle poche foto che conservo di lui mentre scherza e ride con i suoi amici. Il viaggio di nozze si svolse su di una cinquecento prestatagli dal suo datore di lavoro. La destinazione era Sanremo. La permanenza fu breve perchè il Vandro doveva tornare al più  presto all’officina  perché con il padrone, anche se buono, non si scherzava. C’è un’altra foto che conservo da qualche parte dove loro due, vestiti entrambi con abiti chiari, leggeri ed estivi, si fanno ritrarre da un fotografo,  uno di quei  personaggi che popolavano le spiagge negli anni ’50; loro due in pose alquanto improbabili, un poco forzate, nell’intento d’ imitare  i modi e gli atteggiamenti dei grandi ricchi dell’epoca, dei divi dei rotocalchi e dei fotoromanzi. I fotoromanzi la Rita li sfogliava dalla Jole, un’amica che le faceva i capelli  di tanto in tanto in casa sua, perchè Nonna Lalla non  le avrebbe mai consentito  di spendere i soldi per quel genere di letture, da ignoranti e da sgualdrine.  La Rita non voleva essere ignorante e nemmeno una sgualdrina; lei sognava di essere Grace Kelly. Era bionda come il lino la Rita e questo le era stato utile in più di una occasione, quando Nonna Lalla, per salvarle dalle bombe che cadevano sulla città e dai rastrellamenti, nascondeva lei  da certi amici nella campagne del Monferrato e la sorella da una cugina in Liguria. Loro,  che non erano iscritte al Partito Fascista, con quel cognome imbarazzante  e strano,  che sapeva di straniero, le uniche in quella piccola città a portare quel cognome, in mezzo alla marea di tutti quelli che si chiamavano con veri cognomi piemontesi e nostrani. Nonna Lalla le diceva sempre che lei era la copia sputata di sua madre Elisabetta, morta all’età di 30 anni, prima che arrivasse la guerra e il male, prima che loro andassero a vivere con lei, quando la Rita aveva solo 4 anni. Prima di addormentarsi, la sera, lei guardava l’unica foto che possedesse di sua madre e, sì, si trovava somigliante a lei. Chissà come sarebbe stato vivere con la sua mamma, si domandava spesso la Rita?
Vandro la teneva d’occhio già da un pezzo. Poi una sera si fece ardito e decise di attenderla fuori dal posto dove lei lavorava. ” Posso avere l’onore di accompagnarla a casa?” le disse tutto d’un fiato, in sella alla sua bici mezza sgangherata. Lei lo guardò dall’alto in basso, sdegnosa e altera: “Come vede non ho problemi di deambulazione. Riesco ad arrivare benissimo a casa mia da sola e senza l’aiuto di nessuno”. Ma il Vandro aveva la testa dura. Le fece la stessa domanda per un mese di fila finchè la Rita cedette. Il loro appartamento era piccolo, ma ero un luogo caldo e sicuro, che divideva con la donna che amava, la cosa più importante per un giovane uomo che aveva trascorso un sacco di tempo  a preder botte e sputi dai fascisti. Si era salvato, il Vandro, solo perchè ci sapeva fare con le automobili. Se ne intendeva di pistoni e ammortizzatori, di fili e bobine; aveva aguzzato l’ingegno e la sua voglia di vivere aveva avuto la meglio sul male. Come regalo di nozze ricevettero un fornello a gas, uno di quegli aggeggi a  quattro zampe con due fiamme e un tubo che lo collegava ad una bombola. Alla Rita non sembrava neanche vero di non dover più pulire la stufa a legna tutti i santi giorni, come faceva a casa di Nonna Lalla.

Quando il Vandrò morì, tanti anni dopo, sopraffatto dalla demenza, la Rita lo salutò con un bacio leggerissimo sulle  labbra screpolate, lo strinse a sé e si ricordò di quel ragazzo allegro e secco che voleva a tutti i costi accompagnarla a casa sulla sua bici mezza sgangherata e proteggerla da tutto il dolore  e dalla paura immane che lei aveva provato.

 

MAGICO LAOS- Dal 16 al 29 Agosto 2015- Di gruppo, mim.8 persone

Behind The Lao Smile

 

Il Laos, un Paese magico, dove ancora i ritmi scorrono lenti a contatto con la vita dell’acqua. Il fiume Mekong, i villaggi sulle sue rive, i templi buddisti, magnifici e brulicanti di fedeli. Un viaggio storico e naturalistico di alto livello culturale ed etnografico. Il viaggio su snoda sulle rive del Mekong, a contatto con i villaggi dell’acqua e lungo i panorami di montagna verso il Nord. Un percorso magnifico per chi ricerca il contatto con la una civiltà autentica ancora incontaminata. Il percorso parte Ventiane e si concentra soprattutto sulla scoperta delle varie etnie, condotta con il massimo rispetto per le comunità indigene, e sui luoghi sacri al buddismo, concentrati in particolar modo nella zona di Luang Prabang e sui magnifici siti archeologici pre-angkoriani nella zona di Pakse. Un percorso d’acqua unico che vi resterà nella memoria e nel cuore per sempre. Volo Ethiad Airways via Abu Dhabi da Milano Malpensa. Tutti i voli interni. Tutti i trasporti via terra privarti e fluviali. Hotel 4 stelle o i migliori disponibili nei centri minori. Mezza pensione. Guida in lingua inglese. Accompagnatore esperto dall’ Italia per tutta la durata del tour.

 

Programma e quote

luang-prabang-9

TRANSIBERIANA – Da Mosca a Pechino- Estate 2015

 

Un viaggio che è un mito: la Transiberiana. Il treno che da Mosca giunge fino a Pechino. Un viaggio particolare, dall’Europa all’Asia, attraverso paesaggi diversissimi fra loro: valli, montagne, foreste, steppe, fiumi, città, villaggi, fino al Lago Baikal nella Siberia meridionale, diviso fra i territori della regione di Irkutsk e della repubblica di Buriazia e considerato il lago d’acqua dolce più profondo del mondo e quello con il volume d’acqua maggiore pressoché equivalente a quello dei cinque grandi laghi americani messi assieme. E poi la Mongolia fino a Ulaanbaatar. E poi dalla Mongolia alla Cina, alla scoperta della sua capitale, Pechino. Un caleidoscopio di etnie diverse, per entrare davvero dentro le cose e non passarci attraverso. Un percorso straordinario che rimarrà inciso nella vostra memoria e nel vostro cuore per sempre. Offriamo ai nostri ospiti due tipologie di viaggi diversi e avvertiamo che viaggio non verrà effettuato con treni di lusso tipo Golden Eagle Trans-Siberian Express. Un viaggio del genere piacerebbe a tutti ( o forse no ), ma il costo dello stesso pacchetto versione super lusso, venduto anche da altri operatori turistici, supera gli 11.000 euro. La nostra intenzione è invece quella di offrire a tutti la possibilità di effettuare un viaggio meraviglioso a prezzi abbordabili. Pertanto offriamo due alternative: la prima è un percorso su treni di linea in carrozze di seconda classe ( prima classe su richiesta), la seconda un percorso sul treno denominato l’Oro degli Zar, con sistemazioni di classe a prezzi competitivi. Le sistemazioni alberghiere nelle città sono 3 stelle primo itinerario e 4 stelle nel secondo. Guide in italiano nelle diverse città ( solo in inglese in Mongolia ).7

 

Programmi e quote

 

In viaggio con….Miriam Bonifazi

10887357_10203559083273587_4975945854518466365_oMiriam Bonifazi. Giovane artista colma di passione e di consapevolezza. Un amore sconfinato per la musica e per l’umanità. Un fiume pieno di parole che scorre come acqua  frizzante, cangiante e illuminata dal sole.
Miriam Bonifazi

“Trentunenne ma perenne sedicenne divenne prima flautista, poi pianista ma non essendo assolutista un giorno, dopo un volo pindarico transoceanico, atterrò su un palcoscenico. La bicicletta, però non bastava e dopo qualche tempo montò su un triciclo, scoprendo il mondo del riciclo.

Infine decise che sarebbe stata polilingue e mezzosangue reputando Musica, Teatro e Riciclo come Arti attigue e congrue, da farsi comunque e dovunque!”
 Miriam, ci parli un po’ di te?  Chi sei, come vivi, quali sono le tue passioni?
Questa domanda mi mette un po’ in difficoltà (iniziamo bene, direi). Il fatto è che sento in me un groviglio di tutto, un tutto sempre diverso che proprio per questo mi fa scoprire sempre cose nuove e mi fa sbagliare anche, proprio un sacco. Il risultato è una persona che ha come motore una curiosità infinita verso ogni tipo di strada che può percorrere l’essere umano. Le mie passioni? Cambiano sempre, appunto o, per meglio dire, se ne aggiungono sempre di nuove “contaminando” quella che sono o quella che ero prima di scoprirne di nuove. Insomma, un casino. E’ che certe volte la vastità del mondo e dell’animo umano mi lascia sopraffatta e quindi sento il bisogno di buttarmi a capofitto in ogni cosa nuova che scopro e sviscerarla bene finchè mi riesce o fino a che non sopraggiungono altre novità.
Per essere più chiara ti dico che nel corso della mia vita ho imparato a suonare, fare musica, cantare, disegnare, ho fatto l’attrice e ho pastrocchiato con le mani sin da bambina. Ovviamente non tutto mi è riuscito bene, ma resta il fatto che l’ho fatto! Ecco, forse una costante si può racchiudere nell’uso delle mani che sono in assoluto la parte del mio corpo che amo di più nonostante lo smalto sempre scorticato che non mi va di togliere o le pellicine che sopraggiungono dopo che mi son mangiata le unghie. Io senza vedere le mie mani in perenne movimento non saprei stare.
Che rapporto c’è fra Miriam e la musica alla quale hai dedicato tanti anni della tua vita?
C’è un rapporto intenso, profondo e sconfinato. Bello e idilliaco non direi proprio ma un rapporto che negli anni è stato sempre vivo, questo si. Ho iniziato da bambina a studiare flauto traverso, poi mi sono diplomata in conservatorio a vent’anni ma nel frattempo da autodidatta suonavo anche il pianoforte e quindi poi sono entrata in conservatorio a studiare anche quello. Mi piaceva comporre, e quindi l’ho fatto. E ho anche avuto modo di eseguire dal vivo le mie musiche. Volevo studiare jazz, ma poi la vita è andata diversamente anche se mica è detta l’ultima parola! E a proposito di questo, quando dico che il mio rapporto con la Musica è sconfinato intendo dire esattamente che non esiste un genere che non ascolto. Fagocito di tutto e anche in questo senso, tanto per cambiare, non sono mai satura. Amo scoprire nuovi suoni, nuovi compositori e nuova musica ogni giorno! E’ bello perchè, ad esempio, molta musica che ascoltano i miei amici e la mia famiglia è saltata fuori grazie alla mia curiosità! Ovviamente certe mie proposte facevano inorridire tutti (tutti tranne me però!) altre invece sono state accolte con entusiasmo! Facciamo che provo a scrivere qualche nome preso a caso della mia musica prediletta: Enrico Pieranunzi, Domenico Modugno, Rita Marcotulli, I Muse, Rachmaninoff, Jovanotti, Ivan Segreto, Ravel, i Gogol Bordello, Caparezza, Guccini, De Andrè, Noa, John De Leo, Chick Corea, Debussy, Eddie Vedder, i Foo Fighters, senza contare tutte le colonne sonore della Disney! E comunque vabbè, meglio che mi fermo. Tentativo fallito mi sa, dato che andrei avanti a scrivere per ore!
Miriam, tu sei una persona molto eclettica.Un’artista. Oltre alla passione per la musica so che ne hai un’altra che poco a poco sta diventando una vera e propria professione. Come possiamo chiamarla: passione per il riciclo? Quella che ti ha portato a creare gioielli, accessori e un’oggettistica bellissima e originale. Quella che ti ha portato su RAI2 nel ruolo di tutor nella trasmissione “Detto fatto”. Ci vuoi raccontare come nasce questa passione e come sta andando l’esperienza in RAI?
Questa domanda credo sia più facile! Dunque, è iniziato tutto quando ero piccola. Mi facevo collane con i sassi, con le conchiglie e con l’aiuto di mia nonna sarta cucivo bambole di pezza con scarti e bottoni. E da lì, sempre da autodidatta, ho approfondito l’uso di varie tecniche, non solo di riciclo e di riuso ma pur sempre mirate alla realizzazione di gioielli e accessori. Poi però la sfida di recuperare qualunque tipo di materiale da buttare era decisamente più divertente rispetto all’acquisto di perline da infilare per farne una collana, ad esempio! E quindi mi sono concentrata su quello. E’ un campo sconfinato, basta usare la fantasia! Al momento ho imparato a recuperare la carta, le lattine, la plastica delle bottiglie, dei flaconi, dei sacchetti dell’immondizia, la gomma… ma sento proprio che ho ancora moltissimo da scoprire!
In Rai è tutto fichissimo! E’ una cosa iniziata per caso e sinceramente è stato come un messaggio nella bottiglia che credevo non sarebbe mai arrivato a destinazione, invece è arrivato, con mia somma sorpresa e tutte le volte che vado mi diverto un sacco, mi faccio tantissime risate con i truccatori e i parrucchieri e poi, quando tocca a me, nonostante l’agitazione, sono felicissima perchè ho modo di trasmettere ciò che più mi appassiona! Ed è davvero gratificante! E spero prosegua ancora un po’, ecco!
 Miriam e la sua terra.Tu sei nata e hai vissuto per anni a Subiaco, in Lazio, ma sei molto legata all’Abruzzo e in particolar modo città dell’Aquila. Ci racconti le emozioni che sono capaci di offrirti quei posti? I tuoi posti.
Giancarlo, tu fai domande tropo difficili!!!
Comunque si, sono nata a Subiaco, un paese medioevale bellissimo nel cuore dell’appennino laziale. Pieno di aria pulita e di verde, tanto verde. Un paese da cui, dopo il liceo, sono scappata ma di cui ora provo una nostalgia infinita. Un luogo da andare a vedere per le sue bellezze storiche e naturalistiche ma soprattutto, per me, il luogo delle radici e della mia meravigliosa famiglia che mi manca tutti i giorni. E spero un giorno di potermi riavvicinare.
E poi c’è lei, L’Aquila. Ecco, c’è da sapere che io lì stavo costruendo con fatica ed entusiasmo il mio futuro. Inizialmente mi ci sono stabilita per studiare, ma poi sentivo che stava diventando la mia città visto l’incontro con preziosi compagni di viaggio e le opportunità lavorative che iniziavano a concretizzarsi. Poi quello che è successo il 6 aprile 2009 è noto a tutti, ovviamente. E se prima di allora ero certa che niente e nessuno mi avrebbe fatto andare via da lì, ho purtroppo dovuto bruscamente, anzi nel modo più violento e terribile che ci possa mai essere, cambiare idea. A L’Aquila mi occupavo di musica e teatro e naturalmente davanti ad un’emergenza simile c’era ben poco spazio per me e quindi, durante i mesi successivi, piena di una fragilità mai provata ho provato a vedere come si stava a Milano, dato che da un po’ ci viveva mia sorella Irene. E qui sono rimasta. Però penso a L’Aquila tutti i giorni, ci vado tutte le volte che torno dai miei e per me rappresenta tutto quello che di più bello si possa mai vivere. E’ un luogo che mi ha regalato le cose migliori e da cui ho imparato una grossa fetta di ciò che sono diventata. E’ penoso vedere che a distanza di sei anni la ricostruzione procede con una lentezza disarmante ma gli aquilani sono forti e voglio pensare che non si arrenderanno. E colgo l’occasione di invitare chiunque legga ad andare a vedere com’è lo stato attuale delle cose perchè purtroppo quando i riflettori mediatici si spengono, le persone non ricordano, e questo è male.
10460259_10204591307523846_7915806916666593816_n
E parlando di passioni…tu vivi a Milano con il tuo compagno e con la tua Frida. Un grande amore? Quello per Frida e per gli animali, intendo…
Ahahahah!!! Mannaggia a te, Giancarlo!!!! Che ti devo dire? Al di là del fatto che ora sono diventata rossa, se sono rimasta a Milano dopo che anche mia sorella è andata via da questo posto controverso è proprio perchè ho incontrato Mattia! E poi Mattia, tre anni e mezzo fa, per il mio compleanno mi ha regalato la mia Frida! E si… sono due grandi amori!
Mattia ed io siamo come il gatto e il topo, con costanti variazioni di ruolo, ma ci vogliamo bene, davvero tanto bene e con somma fatica cerchiamo giorno per giorno di portarci a casa un po’ di serenità. E’ un rapporto talvolta litigioso e vivace ma pieno di vita. E poi siamo due eterni Peter Pan, e questo è bello!
E Frida, essendo il mio primo cane, mi ha insegnato e continua ad insegnarmi che l’essere umano è in grado di provare un altro tipo di amore smisurato! E’ meravigliosa e più passa il tempo più si instaura una complicità profonda. E’ la mia piccola principessa!
1234911_10202232615878029_971358086_n
 Miriam e i viaggi: ci vuoi raccontare il viaggio più bello che hai fatto, fuori e dentro di te?
Dentro di me è facile, perchè viaggio tutti i giorni! Grazie ad un libro, un film o soprattutto alla fantasia! Una mia caratteristica è starmene molto con la testa fra le nuvole. E quando mi ci trovo è difficile scendere. Ho visitato un sacco di posti così! Ovviamente alcuni totalmente inventati. Bei viaggi, devo dire!
Per il resto ho visitato sin da piccola tutta l’Italia, in lungo e in largo (anche se manca la Sicilia: devo rimediare presto!) e una buona fetta di Europa. Non sono ancora mai stata in altri continenti, ma non vedo l’ora di farlo appena ne avrò possibilità economica. Vorrei andare in Africa, in Africa centrale, ma poi anche in America del sud!
Il mio viaggio reale più bello, comunque, risale all’estate del 2009 quando col mio più caro amico Diego, in luglio siamo andati in Salento. Per me era la prima volta. E ho voluto sottolineare il fatto che siamo andati a luglio perchè tutto questo casino di notti della taranta e chipiùnehapiùnemetta non era ancora iniziato e quel che abbiamo assaporato era di certo più autentico. Alloggiavamo in un paesetto dell’interno, Presicce, tutto bianco e bellissimo e da lì abbiamo gironzolato un sacco finendo, una sera, nel bel mezzo di una festa centenaria: la festa del grano, dove si festeggiava la mietitura. Si svolgeva tutto in un campo di grano  appena mietuto e la gente del luogo, dai più piccoli ai più anziani, ballava pizzica e taranta con un’energia e una vitalità mai vista! E quindi ci siamo messi a ballare anche noi nonostante non fossimo capaci. Scalzi, sull’erba fresca e felici!
464097_4097076906462_246688153_o(1)

Vietnam e Cambogia- Agosto 2015 – proposta individuale con partenza a date libere

 

Viaggio alla scoperta del Vietnam e della Cambogia, due Paesi millenari dal fascino indescrivibile e d’incomparabile bellezza.
Il percorso prevede la visita della località più importanti del Vietnam: da Hanoi, nel Vietnam del Nord, alla baia di Ha Long, percorrendo tutta l’area centrale fino ad arrivare ad Ho Chi Min City, la vecchia Saigon. In Cambogia di visiterà Siem Reap, con lo spettacolo unico del templi di Angkor Vat con visita dettagliate. Un viaggio di 15 giorni, personalizzato, a contratto con la gente vera, alla scoperta di emozioni che solo la semplicità e la trasparenza di questo popolo è capace di offrire al viaggiatore.

 

Programma e quote

PERU’. Dal 15 al 29 Maggio 2105

 

Un viaggio alla scoperta dell’artica civiltà Inca. Un percorso storico e naturalistico di notevole interesse che tocca le principali mete del Paese e permette una visione d’insieme completa ed esaustiva. Un viaggio completo in un Paese ricco di storia, di umanità e di fascino. Il viaggio incomincia a Lima e prosegue in volo verso Arequipa, in un contesto paesaggistico così spettacolare da mozzare il fiato anche a chi di mondo ne ha visto tanto. E’ la natura, qui, per una volta, ad essere padrona assoluta degli uomini e non viceversa. La Valle del Colca, dove con un po’ di fortuna si possono avvistare i condor trasportati dalle correnti calde che passano fra le montagne. E poi Puno ed il Lago Titicaca. La civiltà degli Uros e l’isola Taquile, nel centro del lago, in un ambiente senza tempo, dove la gente tesse al telaio e veste con costumi unici al mondo. Pernottamento in casa locale ( comoda, pulita e dotata di servizi igienici ) a Laquina per meglio entrare nella realtà del Paese.E poi Cuzco, forse la più bella e suggestiva città delle Ande, con i suoi preziosissimi reperti Inca ed il suo aspetto coloniale. E ancora decine di paesini e di villaggi che faranno di questo viaggio un’esperienza memorabile. Ed il miracolo sorprendente di Machu Picchu. Voli di linea. Pasti come da programma. Guida in italiano ed accompagnatore esperto partente dall’Italia per tutta la durata del tour.

Programma e quote

Macondo

Cosa faremo quando la bellezza non potrà più sostenere il dolore?

Poesia in Rete

I "Miei" Poeti Amati

poesiaoggi

POETICHE VARIE, RIFLESSIONI ED EVENTUALI ...

i discutibili

perpetual beta

Viaggi e Baci

di viaggi, di libri e altre passioni

Mireyatravel

Meraviglie del mondo

Odio l'umanità (ma magari tra un po' mi passa...)

Tutte le azioni ed i comportamenti che non sopportiamo della popolazione del nostro "Bel Paese"

I Viaggi dei Rospi

Ero una single convinta, poi ho trovato un Rospo e abbiamo fatto le valige insieme...ora viaggiamo in quattro! Blog di Viaggi e Avventure nel mondo di una famiglia con bebè e quadrupede al seguito

asiabusinesstraveller

sharing emotions and thoughts

In viaggio per il mondo: istruzioni per l'uso

Just another WordPress.com weblog

valeriu dg barbu

©valeriu barbu

MACELLERIA MARLEO

Per la beatitudine soltanto.

Solvitur ambulando

percorsi e soluzioni

Hopeandloveislife. Il segreto della vita

Non mi piace essere assorbita dalla mentalità del mondo. Ci sono, ma amo fermarmi e assaporare la Vita, attimo per attimo, con le sue gioie e i suoi dolori. E' un dono di Dio e come tale non va sprecata. Amo colui che mi ama da sempre e per sempre. Dio

TDK TRAVEL & TOURS

The profesional travel consultant

Jessica Korteman

Dedicated to all things travel, Notes of Nomads is your go-to travel guide for real on-the-ground accounts, tips, advice, reviews and photography.