Il silenzio- Osservatorio privato

 

Amo il silenzio. Riesco a concentrarmi come voglio io solo nel silenzio più assoluto.
Appartengo a quella generazione che è venuta su facendo una cosa alla volta, pensando che fosse necessario fare così per fare le cose bene.
Quand’ero ragazzo a casa mia c’era un momento per mangiare, uno per parlare, un altro per ascoltare la musica, uno per la televisone o la radio. E il silenzio. Per pensare, studiare, riposare. Sono stato cresciuto in questo modo e applico ancora oggi le stesse regole nella mia vita di tutti i giorni. Posso stare nella mia casa nel silenzio più totale per giorni interi. Non soffro di solitudine e non cerco mai una compagnia casuale. Mi circondo solo delle persone che mi piacciono, di quelle a cui voglio bene, per gli altri non ho spazio né tempo. Quando si superano i cinquant’anni anche il tempo è prezioso e lo sono ancora di più le energie che siamo  disposti ad investire e a spendere. Destesto il chicchericcio ostinato, il vociare continuo, la parole bercianti e urlate, quelle inutili.

Ho sempre guardato con autentico stupore  muto alla gioventù che chiacchiera, ascolta la musica, legge, cammina, mangia e parla al telefono  tutto in una volta. Credo che anche questa sia la misura del tempo che passa.   Appartengo a quella categoria di minusvalidi che non riesce a fare due cose bene contemporaneamente, per cui, quando parlo al telefono, devo essere concentrato altrimenti mi confondo, m’imbroglio,  mi agito. Il cordless mi è comodo soltanto perchè posso portamelo sul divano e restare più tranquillo. Destesto quando qualcuno ti chiama e di sottofondo ti tocca ascoltare il chiasso della strada, lo sferragliare dei treni, il vociare impazzito della gente, lo sbatter di pentole e piatti. In casa mia quando qualcuno parla al telefono gli altri fanno silenzio e se la conversazine è personale escono dalla stanza.

Da ragazzo avevamo una stanzetta dove si trovavano lo stereo e la radio. Lì si ascoltava la musica. Ascoltare la musica non è solo sentire  o percepire un suono o una melodia. Ascoltare significa comprendere la partitura, distinguere la vocalità degli strumenti, apprezzare i crescendo, i diminuendo e tutte le diverse dinamiche musicali. Perfino per le canzonette serve un ascolto attento, se non altro per comprendere la poesia del testo e la vocalità del cantante. Non ho mai amato i sottofondi nè quando studiavo nè adesso che lavoro. Solo in auto mi concedo la compagnia della radio, ma quando non conosco la strada o devo percorrere un tratto impegnativo allora la spengo. Nella mia camera da letto non esiste un televisore. Si legge in poltrona e si lavora nello studio. Sono all’antica, nulla da fare.

Lavoro spesso la notte, un po’ per via della mia insonnia ostinata e molto perchè la notte riesco a concentrarmi meglio. Abito nel verde ed è piacevole oltre ogni misura ascoltare i grilli, gli usignoli, il gracidio delle rane o semplicemente la pioggia e la neve che cade in inverno. Il silenzio aiuta a percepire meglio tutti gli altri suoni. E a far luce su se stessi, sui propri sentimenti, sulle proprie emozioni.

Ho un rapporto conflittuale anche con il cellulare, a dire il vero. Lo uso soprattutto per lavoro o per mantenere vivi certi contatti, quando non è possibile vedersi di persona.  E’ una maniera di comunicare che mi è in un certo qual modo estranea. Preferisco incontrarla la gente  e privilegio la  parola scritta che mi è parsa sempre, anche adesso, la maniera più efficace per comunicare le proprie emozioni.

A volte vorrei tornare ai tempi del mio vecchio telefono a muro. Nero, ingombrante ed altissimo. Fuori moda, vetusto e antico. Un accessorio a tratti temibile, di cui, in fondo, si poteva fare benisismo a meno. Nello stesso modo in cui la vita ed il mondo possono fare benissimo a meno di noi che invece non lo capiamo mai e crediamo di esserne il perno.

 

Annunci

About gianpa59

L'ultima frase, dice l'attore, sarebbe forse stata detta prima del silenzio. . Si sarebbe riferita all'emozione che si prova a volte nel riconoscere ciò che non si conosce ancora, all'impaccio in cui ci si trova nel non poter esprimere questo impaccio a causa della sproporzione delle parole,della loro povertà davanti all'enormità del dolore In fondo al teatro, dice l'attore, ci sarebbe stato un muro di colore blu.Questo muro chiudeva la scena. Massiccio, esposto a ponente, di fronte al mare. Questo muro era per definizione indistruttibile, benché fosse battuto, giorno e notte, dal vento del mare, e subisse in pieno l'infuriare delle più violente burrasche.L'attore dice che il teatro era stato costruito intorno all'idea di questo muro e del mare, affinché il rumore del mare, vicino o lontano, fosse sempre presente nel teatro. Quando non c'era vento, era attutito dallo spessore del muro, ma lo si avvertiva sempre, al ritmo pacato del mare. Non ci si sbagliava mai sulla sua natura. Quando c'era burrasca, certe notti, si sentiva chiaramente l'assalto delle onde contro il muro della camera. E il loro frangersi attraverso le parole Marguerite Duras

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Macondo

Cosa faremo quando la bellezza non potrà più sostenere il dolore?

Poesia in Rete

I "Miei" Poeti Amati

poesiaoggi

POETICHE VARIE, RIFLESSIONI ED EVENTUALI ...

i discutibili

perpetual beta

Viaggi e Baci

di viaggi, di libri e altre passioni

Mireyatravel

Meraviglie del mondo

Odio l'umanità (ma magari tra un po' mi passa...)

Tutte le azioni ed i comportamenti che non sopportiamo della popolazione del nostro "Bel Paese"

I Viaggi dei Rospi

Ero una single convinta, poi ho trovato un Rospo e abbiamo fatto le valige insieme...ora viaggiamo in quattro! Blog di Viaggi e Avventure nel mondo di una famiglia con bebè e quadrupede al seguito

asiabusinesstraveller

sharing emotions and thoughts

In viaggio per il mondo: istruzioni per l'uso

Just another WordPress.com weblog

valeriu dg barbu

©valeriu barbu

MACELLERIA MARLEO

Per la beatitudine soltanto.

Solvitur ambulando

percorsi e soluzioni

Hopeandloveislife. Il segreto della vita

Non mi piace essere assorbita dalla mentalità del mondo. Ci sono, ma amo fermarmi e assaporare la Vita, attimo per attimo, con le sue gioie e i suoi dolori. E' un dono di Dio e come tale non va sprecata. Amo colui che mi ama da sempre e per sempre. Dio

TDK TRAVEL & TOURS

The profesional travel consultant

Jessica Korteman

Dedicated to all things travel, Notes of Nomads is your go-to travel guide for real on-the-ground accounts, tips, advice, reviews and photography.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: