Faq sull’India? Eccoci a voi.

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Molto spesso ci vengono poste una serie di domande circa i Paesi dell’Asia di cui ci occupiamo, in  maniera particolare relativamente all’India.

Eccole, in sintesi. E qui le nostre risposte, sperando che la cosa possa essere utile a tutti coloro che sceglieranno l’ India come meta del loro prossimo viaggio.

E’ un Paese sicuro?

Decisamente sì. L’India ha sempre prestato molta attenzione al tema della sicurezza. Negli aeroporti, ad esempio, da quelli delle grandi metropoli a quelli dei piccoli centri, entra solo chi è in partenza. Un poliziotto controllerà il vostro biglietto cartaceo e si accerterà che il nome che vi è riportato corrisponda a quello del passaporto. Tutti i bagagli vengono passati meticolosamente ai raggi X e altrettanto scrupolsi sono i controlli prima di ogni imbarco. Questo richiede un minimo di pazienza da parte del visitatore, ma assicura il rispetto delle normative più ferree in fatto di sicurezza. Gli stessi hotel, sopratttutto nei grandi centri e laddove c’è grande flusso di turismo, controllano con lo stesso sitema ogni bagaglio che entra all’interno della struttura. Le città sono spesso molto grandi e in questo caso valgono le norme di elementare buonsenso applicabili in tutti i posti affollati del pianeta: non ostentare oggetti di valore, portare con sé poco denaro contante e magari dotarsi di uno di quei marsupi sottili da portare sotti i vestiti. New Delhi o Mumbai non sono comunque  più pericolose di Milano o di Roma.

Città, montagna o mare?

L’India è un vero e proprio continente, per distanze ed estensione. E’ difficilissimo che l’India non abbia la meta che fa per voi. Di solito la maggior parte delle persone preferisce il circuito del Rajasthan  come primo approccio al Paese. E tuttavia è questione di gusti. Il Nord è sicuramente più d’impatto e rispecchia quello che di solito è l’immaginario collettivo occidentale. E la zona dove troverete gli antichi palazzi dei Maharaja, spesso convertiti in hotel di lusso. Alcuni degli hotel più belli al mondo si trovano in questa zona. Per chi ama invece la dolce atmosfera del tropico l’India del Sud è sicuramente consiglibile. Qui l’approccio è più dolce, il traffico dei grandi centri meno caotico e la vita più a misura d’uomo. Ma l’India è anche tante altre cose. E’ la grande catena dell’Himalaya, le Valli della luna semi desertiche del Ladakh, le grandi città come Kolkata e Mumbai, brulicanti di vita di umanità. E’ la città santa di Varanasi, cpn i suoi complessi rituali, e Rishikesh, dove si trovano le migliori scuole di yoga del Paese. E’ i Parchi Nazionali, dove ancora si trovano la tigre ad altri animali autoctoni. E’ le spiagge magnifiche delle isole Laccadive e delle Andamane. E’ storia, archeologia, cultura, letteratura e arte. Ogni zona del Paese ha il proprio indiscutibile fascino.

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Qual’é il periodo migliore per andarci?

Questo dipende molto dalla zona che intendete visitare. Di solito è da evitare l’estate indiana, che va da Aprile a Giugno, con temperature elevate, soprattutto in pianura, ma non certo in m0ntagna che dà il meglio dì sè nei mesi di luglio e agosto. Diversa è la situazione nel Sud, nella fascia sub-tropicale, dove il clima è generalmente caldo tutto l’anno, ma diventa particolarmente umido durante la stagione del monsone, in agosto ed in settembre. Ogni stagione in India ha il suo fascino.

Ho un budget limitato, cosa posso fare?

Un viaggio itinerante in India di ca 8/9 giorni vi potrebbe costare ca  700 euro per persona o anche meno, con sistemazione in comodissimi hotel 4 stelle o superior, auto privata con autista parlante inglese, guide in italiano nelle diverse città e tutti gli ingresi ai siti. Molto dipende dalla stagionalità e dal tipo di sistemazione alberghiera che sceglierete. A parità di sistemazioni di solito l’India del Sud costa un poco di più rispetto al Rajasthan. Ricordate che, laddove l’offerta alberghiera è minore e quindi minore la concorrenza, più alti saranno i prezzi. Questo in India, ma anche in molte altre parti del mondo.

In India con i bambini: è possibile?

Certamente sì.La nostra India per famiglie vi permetterà di vedere il Paese con i loro occhi, di capire cosa guardano i bambini e cosa vedono gli adulti in quello sguardo. La nostra India vi permetterà di godere dei loro commenti sempre imprevedibili battendo sentieri antichi e sentieri mai percorsi prima: la ricerca delle tigri nei Parchi Nazionali, l’impatto con la ricchezza delle religioni e con chi possiede meno dei nostri figli, la bellezza commovente di una natura che accoglie, le escursioni a dorso di docili elefanti, l’avvistamento in tutta sicurezza degli animali, le soste in comodi alberghi e gli ozi sulle spiagge, a seconda della stagionalità.
I bambini sono attratti dai colori e l’India è un Paese colaratissimo.
Ci sono tantissime cose che i bambini possono fare in India, non da ultimo socializzare con altri bambini, una bellissima occasione di crescita nella prospettiva di una società sempre più multietnica.Non esistono rischi per la salute dei bambini se si applicano le norme elementari del buon senso utili anche agli adulti. E’ buona cosa comunque rivolgersi al poprio pediatra di fiducia per valutare le singole personali situazioni
L’esprienza di partire per l’india in due o tre famiglie potrebbe inoltre essere un’accasione per fare una splendida vacanza e di contenere le spese.

E’ un posto sicuro per una donna che viaggia  sola?

Molto probabilmente una donna che viaggia da sola si sentirà sicuramente meno sola in India che in una qualunque città in Occidente. Di solito la gente in India è piuttosto curiosa: questo fatto potrebbe essere vissuto come un’invasione della propria privacy, ma, al contrario, potrebbe essere un’ottima occasione per socializzare, soprattutto con le altre donne, che di solito sono felici di confrontarsi con le straniere, a volte tanto divese da loro per usi e costumi. Tutto ciò offre un’eccezionale opportunità di scambiarsi impressioni, idee e informazioni di stabilire quella cofortevole sorellanza che accomuna spesso le donne nei loro intenti.  Anche in questo caso non esistono rischi reali se si usa il cervello. I media hanno parlato spesso di donne stuprate in India. Se si rapporta il numero della popolazione indiana con quella dell’Italia ( quasi un miliardo e mezzo di persone contro sessanta milioni scarsi ), risulterà che il numero degli stupri e dei femminicidi è di gran lunga superiore a casa nostra. Non viene mai richiesto un abbigliamento particolare ad una donna, ma, certo, bisognerà indossare capi di vestiario adeguati quando si visiteranno i luoghi di culto. Questo vale però sia per le donne che per gli uomini. Per certi versi l’india è una Paese ancora piuttosto maschilista, ma questo non vuol dire che gli uomini cercheranno di approfittare di voi. Al contrario, esiste spesso quello che da noi un tempo veniva definita “cavalleria”, ovvero quella serie di gesti ormai desueti che gli uomini “cavallerescamente” compivano per le signore, specie se sole.

Come viene vissuta l’omosessualità in India? Cosa devo aspettarmi? Verrò discriminato/a?

Certamente l’India non è la Scandinavia e anche una metropoli come Mumbai non è Stoccolma.  Tuttavia la mentalità delle persone, soprattutto quella delle persone scolarizzate e che hanno contatti con gli stranieri,  è molto cambiata negli ultimi anni. Gli indiani di solito non compiono effusioni in pubblico, nemmeno le coppie eterosessuali regolarmente sposate, non è costume e la sessualità e le manifestazioni palesi di affetto sono un fatto del tutto privato. Tuttavia è molto comune vedere due amici delle stesso sesso tenersi per mano. Di solito è un segno di grande amicizia. Nessuno vi chiederà le vostre preferenze sessuali, ma qualora le dichiaraste apertamente aspettatvi un po’ di stupore. Difficilmente sarà uno strupore discriminatorio o allusivo, quanto piuttosto un’autentica preoccupazione sul fatto che, non avendo  voi magari dei figli, nessuno si prenderà cura della vosta vecchiaia. Il matrimonio ed i figli in India sono importantissimi e nessuno riesce a sottrarsi.  Ricordatevi però che  gli indiani  non posseggono quella malizia che giudica e ferisce. Di solito le persone sono molto rispettose.Ovviamente l’omossesualità esiste anche in India, ma difficilmente viene palesata.Se andrete in India con il vostro compagno/a nessuno si sturpirà se chiederete una camera matrimoniale.

Il cibo in India è sempre piccante?

Sicuramemente non lo è, ma certo è sempre speziato, il che non vuol dire necessariamente piccante. In India si usa una grande abbondanza di spezie che non solo hanno la funzione  di conferire sapore e corpo ai piatti, ma anche una vera e propria funzione curativa, secondo la tradizione dell’antica medicina tradizionale auyrvedica.Un piatto senza spezie non ha senso di esistere per un indiano, specialmente per uno chef indiano ( e ce ne sono di eccellenti ). Vi consigliamo di assaggiare sempre la cucina del posto perchè quasi sempre ne vale la pena. Ai piatti si possono mischiare youghut ( curd ) o riso bianco, che spesso hanno la funzione di amalgamare i sapori dei diversi piatti.  E se davvero non potete sopportare le spezie o se siete intolleranti ad alcuni alimenti non doverte fare altro che segnalarcelo quando effettuerete con noi la vostra prenotazione.

Avverto la tentazione d’intraprendere un viaggio in India, ma temo la grande povertà che incontrerò.

In teoria in India si può soggiornate in albeghi da favola senza neppure percepire la realtà esterna, ma questo non è sicuramente l’approccio che noi consigliamo. L’India è un pianeta estremaente variegato e contraddittorio, ancora molto lontano dall’equità sociale,come molti altri luoghi al mondo, del resto. Tuttavia le condizioni del Paese stanno cambiando e sono molto migliorate, anche se la povertà esiste ancora ed è paricolarmente evidente nelle periferie delle grandi città, dove si vedono ancora gli slums ed i senza tetto, spesso immigrati dai Paesi confinanti più poveri o provenienti dalle campagne, quasi sempre nient’affatto scolarizzati.  Un giusto approccio all’India implica prendere atto della realtà sociale senza emettere giudizi di valore e, qualora fosse possibile, dare una mano alla costruzione di una certa equità collaborando con le varie Onlus o semplicemente tenendo un comportamento corretto, incoraggiare l’onestà del singolo e della comunità, evitare di  fare l’elemosina ai bambini per non favorire l’accattonaggio, cercare d’incoraggiare lo studio, rispettare per primi le regole del Paese e della buona educazione, non abbandonare i rifiuti in giro ed incoraggiare a fare altrettanto.

 Ci seguirete voi nel nostro viaggio in India?

Vi seguiremo dal momento della vostra progettazione del viaggio fino alla fine. facendo del nostro meglio per creare su misura per voi il viagggio di una vita. Abbiamo guide parlanti italiano preparatissime, nel nostro ufficio di Delhi in nostro personale parla italiano correttamente e vi daremo in dotazione uno smatphone con i  nostri numeri di emergenza già memorizzati affinchè via sia facile restare in contatto con noi. Le nostre autovetture sono di proprietà Il nostro personale vi fornirà di acqua minerale a bordo costantemente. I nostri autisti sono fidatissimi ed esperti professionisti. Non vi resta che affidarvi a noi e godervi il viaggio senza problemi.

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About gianpa59

L'ultima frase, dice l'attore, sarebbe forse stata detta prima del silenzio. . Si sarebbe riferita all'emozione che si prova a volte nel riconoscere ciò che non si conosce ancora, all'impaccio in cui ci si trova nel non poter esprimere questo impaccio a causa della sproporzione delle parole,della loro povertà davanti all'enormità del dolore In fondo al teatro, dice l'attore, ci sarebbe stato un muro di colore blu.Questo muro chiudeva la scena. Massiccio, esposto a ponente, di fronte al mare. Questo muro era per definizione indistruttibile, benché fosse battuto, giorno e notte, dal vento del mare, e subisse in pieno l'infuriare delle più violente burrasche.L'attore dice che il teatro era stato costruito intorno all'idea di questo muro e del mare, affinché il rumore del mare, vicino o lontano, fosse sempre presente nel teatro. Quando non c'era vento, era attutito dallo spessore del muro, ma lo si avvertiva sempre, al ritmo pacato del mare. Non ci si sbagliava mai sulla sua natura. Quando c'era burrasca, certe notti, si sentiva chiaramente l'assalto delle onde contro il muro della camera. E il loro frangersi attraverso le parole Marguerite Duras

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